info, pensieri, ricerca per uno stile di vita cruelty-free
venerdì 14 dicembre 2012
mercoledì 29 giugno 2011
Radio Voice
sabato 6 novembre 2010
Veg Zombies
lunedì 31 maggio 2010
Adrenalina a colpi di tofu
Avrete già sentito parlare dei green-themed video games, ovvero quei videogiochi a tematiche eco-green-sostenibili... Ora sulla scena dei videogames c'è anche Tofu Hunter.
Ecco come recita l'ironico disclaimer del videogame:
“This game contains graphic depictions of violence against tofu. We use this violence not to shock, but to better illustrate the pain and suffering that innocent tofu goes through every day in the barbaric name of veganism".
venerdì 16 aprile 2010
Tutti ne parlano
Ci sono tre categorie di cibi, ha ricordato Madera: i cibi «virtù», che assorbono l'energia dal sole e la trasmettono all'uomo, conferendogli salute, longevità e serenità (frutta fresca e verdura, cereali integrali, latte, burro, miele, yogurt, formaggi non fermentati e simili); i cibi «passione», dai sapori intensi, i quali danno un'energia che dura poco e che se sono consumati regolarmente producono malattia (cereali raffinati, spezie, caffé, formaggi stagionati, sale, dolci, zuccheri); infine i cibi «inerti», che hanno cioè poca energia, appesantiscono e intossicano, predisponendo alle cosiddette malattie del benessere e ai tumori (carne, salumi, alcol, grassi animali, uova dopo il quindicesimo giorno, cibi conservati, aceto).giovedì 25 marzo 2010
Diete di primavera
D'altronde, al dietologo o sedicente nutrizionista raramente si chiede di imparare a mangiar bene e a mantenersi in salute, ma solo di perdere peso. Avrei intenzione anche io da domani di metter su uno studiolo come dietologa, consigliando ai miei pazienti una alimentazione a base di pizze di cacca di cammello, quelle che vengono usate anche come combustibile. Vogliamo scommettere che dimagriscono?
E poi le diete classiche sono così tristi, piatti banali, sconditi e poco soddisfacenti per il palato e per la psiche. Niente a che vedere con l'alimentazione consigliata da Rory Freedman e Kim Barnouin, le autrici di Skinny Bitch. Che poi è come mangiamo noi ogni giorno: altro che privazioni. Un libro dai toni molto irriverenti e provocatori che ha venduto copie su copie negli States ma non solo, tanto da essere stato tradotto in varie lingue, tra cui l'italiano. Ne riparleremo. Intanto guardatevi questo video:martedì 19 gennaio 2010
You Idiots!
Grande lo strillo di copertina:
domenica 3 gennaio 2010
Hello cow-boy, benvenuto!
I suoi valori erano al limite, rischiava ormai di fare il botto: colesterolo e glicemia alle stelle, sovrappeso, e tutte le patologie normalmente correlate, tipiche di chi si alimenta in quel modo.
Supportato da un nutrizionista, Rocco capisce che non ha altra scelta. Viene intervistato nuovamente dopo un mese dall'inizio del suo nuovo stile di vita.
It's very shocking!
Mi domando come sia possibile che venga trasmessa in tv una storia del genere, che va contro tutti gli interessi commerciali normalmente in ballo. In questa trasmissione non si vende nulla, nessuno sponsor di produttori di fagioli o di tofu che muove i fili dietro le quinte. Eppure sono riusciti a far passare il messaggio che noi andiamo predicando quotidianamente suscitando risatine, scherno, fastidio, indifferenza anche nelle persone che sono conciate come questo tipo qui, come Rocco, mezzo crepato di diabete e in procinto di sconocchiare per un infarto.
Guardate il video, relax yourself e fatelo vedere ai vostri parenti e ai vostri amici che si stanno lentamente ma inesorabilmente suicidando:
lunedì 16 novembre 2009
Con StilEtico spendi di meno!
Non starò qui a ripetermi, chi vuol saperne di più basta che faccia un giro tra i post sull'argomento.

Quello che mi premeva ricordarvi qui è che Stiletico è diventato in pochi mesi un vero punto di riferimento, non solo per chi come noi deve acquistare ma anche per i produttori. E per questo sono cominciate ad arrivare proposte di collaborazione, come ad esempio quelle dei negozi on line che trovate sulla sidebar di sinistra, i negozi amici di Stiletico che propongono sconti sui loro prodotti.
Troverete cosmetici, calzature, prodotti alimentari e shop on line come IVegan, NeonCollective, Mineralia, Charmonè, JingaShop, FeelGood. Altri se ne aggiungeranno, ci auguriamo.
Ricordo anzi in questa sede che siamo aperti a collaborazioni da parte di produttori e rivenditori di prodotti cruelty-free per iniziative di questo genere o tutte da inventare!
Io e le mie socie di StilEtico, ricordo anche questo, non guadagniamo nulla con questo sito. Abbiamo scelto di farci pagare la pubblicità tramite banner con sconti dedicati ai lettori, nient'altro. Tanto che i negozi, soprattutto quelli anglosassoni, si sono a volte stupiti di questo. Ma tant'è. Siamo idealiste, che ci possiamo fare.
Non disdegneremo in futuro di guadagnare, perchè no, e devolvere quanto ricavato alla causa animalista. Ma ora vogliamo farci conoscere dalle aziende e ci stiamo riuscendo. Questo è l'importante.
Quindi, niente più scuse, l'alternativa è possibile e con StilEtico ve lo dimostriamo ogni giorno!
P.S. Non solo noi del team di Stiletico non ci guadagniamo, ma anzi, a forza di scoprire nuovi negozi e nuovi prodotti siamo continuamente sottoposte a tentazione. E ogni tanto cadiamo nella nostra stessa rete. Non sempre è possibile resistere, soprattutto alle promozioni... Ci ritroveremo povere ma piene di scarpe, ombretti, biscotti alla canapa?!
martedì 10 novembre 2009
Mai più senza
Ecco la presentazione, così come l'ho letta (i grassetti sono miei):
Da sabato 21 novembre, ore 21.00

Dunque, c'è gente che si gusta anche lo spettacolo in tv e addirittura in differita su un altro canale. Chissà cosa fanno costoro sui loro divani... quando l'animale viene colpito esulteranno come quando la loro squadra di calcio fa gol? Chissà.
C'è la possibilità che i due del reality si ammazzino tra di loro? Si sa, tra cacciatori si sa, spesso non si tratta di errore o incidente quando un colpo raggiunge un altro cacciatore nello stesso terreno. Quale modo più sicuro di far fuori uno che ci sta sulle balle che non sparacchiargli contro in una battuta di caccia? E' pur sempre gente che deambula con un'arma da fuoco sul groppone e non spicca certo per capacità di empatia, suvvia, non scherziamo. Il televoto può servire anche a questo? Chissà.

Sono disgustata. In Italia ci sono circa 700 mila cacciatori ed esistono ben due canali Sky per loro. In Italia ci sono circa altrettanti vegan e non c'è alcun canale tv. Quanto potenti sono le lobbies dei fabbricanti d'armi? Quanto potenti sono quelle delle industrie del tofu, dei fagioli in scatola, del latte d'avena?
mercoledì 28 ottobre 2009
Il diavolo, probabilmente
Perchè ve ne parlo qui? Perchè l'ho trovato attuale, perchè mi ha fatto pensare, perchè il protagonista potrebbe essere un po' come noi. E' molto giovane e chi ha la sua età vi si potrà rispecchiare ancor di più. Chi, come me, è più adulto forse si ricorderà di com'era e realizzerà che forse non è poi cambiato così tanto. Da notare che il regista aveva 70 anni quando ha girato questo film. Mi veniva da piangere a pensare ai film giovanilisti dei vari Moccia & co. Giuro, da piangere, e davvero per il genere umano perduto.
Solo il finale non ci appartiene, perché preferiamo lottare.

Sullo schermo scorrono le immagini dei disastri ecologici dell'epoca, petroliere che inquinano i mari, pesticidi che appestano l'aria e la terra, cuccioli di foca uccisi a bastonate. Il protagonista non può sopportare oltre. Una sorta di nichilismo, di profonda disperazione, di assenza di speranza e di fiducia nel genere umano si impossessa di lui. A nulla valgono i suoi due amori, i suoi amici, che cercano di proteggerlo conoscendone l'animo e sospettando le sue tendenze al suicidio.
Bellissima la scena di Charles dallo psicanalista che sfiora il grottesco, indimenticabile quella all'interno dell'autobus, con gli avventori che partecipano ad una surreale conversazione a più voci sulle cause del Male (il diavolo, probabilmente?).
Non voglio rovinarvi la visione raccontandovi altro, ma ve lo consiglio. Lo trovate nelle librerie ben fornite oppure nei negozi on line.
lunedì 21 settembre 2009
Paul veglia su Lisa
Molti di voi sanno già che Lisa Simpson è veg(etari)ana. Qualche sera fa mi è capitato di vedere un episodio dove due nuove amiche invitano Lisa a mangiare una crepe, lei accetta con entusiasmo e risponde: "Siiii! Ma... senza latte??" e le amiche ribadiscono: "Naturalmente!". Da non crederci. Per un attimo mi è sembrato di vivere in un altro mondo, dove sia "normale" un dialogo del genere.
Ebbene, il nostro Paul vigila affinchè non si verifichino cambiamenti di sceneggiatura nella serie. David Mirkin, executive producer dei Simpsons, racconta in una intervista che è proprio McCartney che ha accettato di comparire nella puntata decisiva per la scelta di Lisa alla condizione che Lisa fosse rimasta sempre vegetariana. Mirkin ha accettato di buon grado perchè è lui stesso vegetariano. McCartney è molto severo su questo punto e - dal momento che è sempre circondato da un folto manipolo di avvocati - la faccenda suona piuttosto minacciosa.Voci di corridoio & gossip ci danno Maggie, la sorellina più piccola di Lisa, come probabile prossima veg della serie....
Intanto, anche ieri sera un episodio della serie è stato tutto dedicato ai circhi e alle loro ignominie. Bravi Simpsons!
fonte: http://www.ecorazzi.com/
lunedì 14 settembre 2009
Le balene

Tant'è che alla fine la PETA ci ha rinunciato e ha rilanciato con un'altra campagna pubblicitaria in sostegno della dieta veg:
Naturalmente non tutti i veg(etari)ani sono magri ma è stato provato che in media lo sono senz'altro più degli onnivori. Una dieta sbilanciata è possibile per entrambe le categorie di persone ma in linea di massima un veg è più consapevole, più informato, più attento e rispettoso dell'ambiente e di se stesso. Difficilmente potrà riempire il carrello del supermercato con tutte quelle porcherie che normalmente vengono acquistate da una famiglia-tipo. Me ne rendo conto tutte le volte che vado a fare la spesa. La gente lamenta prezzi sempre più alti ma intanto riempie le proprie borse di cibi totalmente inutili (dalle merendine ai "piatti pronti" a un'infinità di pastrocchi di cui si può fare assolutamente a meno). Spende tanto per nulla. Anzi, spende tanto per peggiorare la propria salute.
Go veg!
domenica 30 agosto 2009
Una Terra non ci basta
L' Europa mangia troppo 'Una sola Terra non basta più'
Repubblica — 27 agosto 2009 pagina 17
Lo dicono gli ultimi rapporti della Fao, l'organizzazione delle Nazioni Unite per agricoltura e alimentazione, cui la Sueddeutsche Zeitung ha dedicato una delle sue frequenti pagine intere sulle grandi emergenze. Lo spettro della fame, vecchio quanto l' umanità, risorge sempre imprevisto a sfidarla con volti nuovi. Le cifre parlano chiaro, fanno paura. Solo l' 11 per cento della superficie della Terra è utilizzabile per la produzione agroalimentare. Cioè, un' area grande poco più di cinque volte l' Italia, per sfamare tutto il mondo. E di qui al 2050 la popolazione mondiale salirà a 9,3 miliardi di persone. Insomma, non potremo più continuare con le abitudini di oggi.
È vero, avvertono gli esperti internazionali citati dall' investigative reporter della Sueddeutsche, Sebastian Herrmann, che oggi di 6,7 miliardi di abitanti del pianeta circa 923 milioni soffrono e muoiono di fame.
Ma è anche vero che se cambieremo tutti, o meglio tutti noi europei, nordamericani, e anche i nostri "concittadini del mondo" che stanno arrivando alla prosperità diffusa, cioè brasiliani, cinesi, indiani e così via, la produzione alimentare attuale può scongiurare la fame di massa. Altrimenti però sarà il disastro; su 9,3 miliardi di esseri umani, un terzo sarà colpito dalla fame. Colpa dei ciccioni, o meglio delle abitudini da ciccioni. Mangiare carne piace sempre più nel mondo ricco o nuovo-ricco: in Baviera, la patria delle Bmw e dei supertreni Siemens, dove i sovrappeso per sovralimentazione ipercalorica, tra wurst e bistecconi t-bone locali da due chili a porzione, sono tanti da aver costretto la Croce rossa a ordinare ambulanze speciali da 140mila euro per quando i "pesanti" si sentono male: le pur generose ambulanze Mercedes o Volkswagen T5 e le loro barelle non reggono.
In Cina, rispetto al 1995, entro il 2020 la domanda di carne raddoppierà. Lo stesso trend investe brasiliani, indiani,e altri popoli di potenze in ascesa. L' emergenza ha diversi volti: non solo il deserto che avanza in Africa, ma anche la carenza d' acqua in California, senza che a Los Angeles ci si convinca a mangiare meno filetto o sushi. Il pesce commestibile potrebbe sparire dai mari entro 40 anni, e produrre carne è inefficiente: sottrae terreno ai cereali, e una tonnellata di proteine vegetali richiede 1,3 ettari, mentre una tonnellata di pur "modesta" carne suina rende necessario coltivare foraggi per maiali su 12,4 ettari.
Non bastano concimi, pesticidi e cibo transgenico: rassegniamoci a mangiare meno carne, a nutrirci meno da europei. Mangiare meno, sfamare tutti. E solo così, tra l' altro, il mondo nuovo avrà stomaco e portafogli abbastanza pieno da comprare ancora "made in Europe" salvando le nostre esportazioni, la nostra high tech e i nostri posti di lavoro. - ANDREA TARQUINI
Vi prego di tenere a mente questo articolo, trascrivetene i passi pìù interessanti su post-it da lasciare in giro per casa, sul frigorifero, in bagno, fatevi il lavaggio del cervello. Non sappiamo più come dir-ve-lo.
sabato 29 agosto 2009
Vita a 280 chili
Ad esempio, a un certo punto intervistano un ragazzo nero veramente grasso, sui 25 anni, e lui dice che dalle sue parti (non ricordo dove negli Stati Uniti) si mangiano tanti cibi grassi come pollo fritto e altre schifezzone e non aveva mai collegato i due fattori: mangiare in quel modo e ingrassare. Come è possibile? Non lo so, davvero, è sconvolgente.
Inizia quindi il programma sulla donna da quasi tre quintali. La signora avrà avuto intorno ai 50 anni ma ovviamente l'età era difficile da indovinare nelle condizioni in cui si trovava. Anche in questo caso, nessun problema medico aveva indotto l'obesità. Solo voracità. Questa donna si era sempre buttata nelle abboffate di cibo per consolarsi delle sue magagne, provocando così (come è tipico dei tossicodipendenti) una magagna più grossa di tutte. La sua salute ormai se ne è andata a farsi friggere, come quel pollo di cui probabilmente era accanita mangiatrice.
L'unica cosa da fare si è rivelata ancora una volta l'operazione chirurgica, ancora il bypass gastrico. Quello che non ha passato poi questa donna! Sette mesi avanti e indietro dall'ospedale, ogni volta riportata a casa e poi rientrata in ospedale d'urgenza a causa di infezioni interne, di ferite non cicatrizzate, di problemi di malnutrizione (perchè non riusciva più a ingerire nulla), etc.etc. Con un forte rischio di lasciarci le penne. Impressionante.
E' dimagrita nel primo mese dopo l'operazione circa 90 chili, ma su 280 potete immaginare quanto poco si vedesse. Lo stress fisico e psicologico deve essere stato devastante. Oltretutto la pelle cominciava a penzolare da tutte le parti e avrebbe richiesto poi altri interventi chirurgici anche solo per permetterle di camminare in maniera normale senza sacche vuote in mezzo alle gambe.

Perchè ve ne parlo? Perchè penso che la gente preferisca rischiare di morire pur di non cambiare abitudini. Perchè le persone sono inconsapevoli e ignoranti rispetto a ciò che si portano alla bocca. Perchè tutto questo costa alla sanità un sacco di soldi. Perchè con una alimentazione veg tutto questo non succederebbe. Per una persona sovrappeso vegan (che si abboffa di gelato alla soia e chilate di pistacchi e può succedere) ce ne sono 100 onnivore grasse. Eppure, sono disposti a tutto. Il loro sogno non è cambiare stile di vita, il loro mito sono questi fantomatici "magri" che mangiano tutte le porcherie del mondo senza ingrassare. Non pensano proprio al fatto che la stragrande maggioranza delle persone se mangia tanto e male ingrassa, e amen. Che mangiare tanto e male non ha alcun senso, che non è rispettoso per se stessi e per gli altri. E per due persone con problemi di salute che hanno indotto l'obesità, per il resto si tratta sempre di gente che mangia troppo.
Qualche giorno fa sempre in tv ma sulla Rai c'era un medico che rispondeva ad una spettatrice che lamentava il fatto di non dimagrire anche mangiando poco (che è tutto da vedere poi, come sa bene chi vive insieme a gente in sovrappeso). Il medico ha risposto che ad Aushwitz nessuno era grasso, signora, indovini perchè? Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dirlo!
Mi dispiace, perchè preferiscono crepare che cambiar rotta. D'altronde, se amassero davvero la vita, non potrebbero tollerare di consumare prodotti che inducono inquinamento terrestre, sofferenza animale, e tutto il resto. I conti tornano.
lunedì 13 luglio 2009
Questioni di gusti
Dei buoni consigli per la grigliata d'estate.
Ma che schifo!
A proposito, l'ultima volta che ho usato questo termine, anzi, un vezzeggiativo: "schifetto", è stato l'altro giorno su Facebook. Una mia amica ha postato la ricetta della carbonara vegan e io ho risposto che l'avrei sperimentata nei giorni seguenti. Esce fuori dal nulla una amica della mia amica che si stupisce che io non conosca già siffatta ricetta. Come se uno basta che sia veg per condensare tutto lo scibile culinario del mondo (mentre è pieno di onnivori che cucinano sempre la stessa sbobba per anni senza nessuna incursione in ricette nuove e sperimentazioni varie).
Alla mia risposta che la carbonara onnivora mi aveva sempre fatto "schifetto" (francamente, l'avrò mangiata due volte in vita mia, non amavo uova crude e pezzi di maiale neanche in tempi non sospetti), la ragazza mi si è rivoltata contro perchè non si dice che un cibo fa schifo, che è una questione di gusti, che c'è gente che muore di fame, etc.etc.
E ancora. Per me i pezzi di animali morti sono ripugnanti, come troverei ripugnante mangiare carne umana o ragni o cavallette o cani fritti. Semplicemente non lo considero cibo, come molti (dipende dall'area geografica) non considerano cibo le formiche, le giraffe, i serpenti. La ragazza di cui sopra si sarebbe senz'altro disgustata al pensiero di una pastasciutta condita con sugo di serpente e ragni abbrustoliti sopra. Se si parla di suini e bovini invece no, le aggradano molto. Fatto curioso, dal momento che un maiale o un vitello sono animali molto addomesticabili e intelligenti secondo la nostra personale e "umana" idea di intelligenza, animali con un'affettività riconoscibile a chiunque abbia avuto contatti non di forchetta e coltello con loro. Senz'altro più di ragni e cavallette.La pasta con dentro i pezzi di un maiale vissuto ed ucciso in condizioni orribili e le mestruazioni di una gallina vissuta ed uccisa in condizioni orribili per me non è un piatto ghiotto di cui patire la mancanza.
Naturalmente sembrerà eccessivo tutto ciò a chi ha abitudini gastronomiche di questo tipo, ma sinceramente questo non è un problema mio. Non posso farci niente. Il fatto che sia una maggioranza a nutrirsi in tal fatta non mi fa per niente venire voglia di uniformarmi e unirmi al desco con simpatia. Anzi, e non lo dico per snobismo intellettuale.
Quindi, ribadisco, certi piatti macabri come carbonara, grigliate di animali & co. fanno schifo e non mangiarli comporta dare una mano in più a chi di fame muore. Per non parlar degli animali. Amen.
venerdì 10 aprile 2009
Style, naturally
La presentazione del libro è avvenuta qualche settimana fa a N.Y. nel negozio di Stella McCartney nel corso di un evento moooolto mondano. Naturalmente la pubblicazione è stampata su carta riciclata con inchiostri a base vegetale, questo va da sè.
Alla presentazione erano presenti anche rappresentanti di marche come L’Oréal, Donna Karan, Ann Taylor, H&M, Gucci... Sembra che comincino ad essere interessati anche loro e noi ce lo auguriamo vivamente.
Per una guida agli acquisti cruelty-free:
www.stiletico.com
mercoledì 8 aprile 2009
Next generation
Qualcuno di voi si ricorda i telefilm della serie Star Trek?! Io li adoro, ho una raccolta in dvd da cui ogni tanto traggo qualche episodio e me lo vedo nelle fredde e piovose serate d'inverno.Ad esempio, chi si ricorda dell'episodio 108 ("Justice") in cui si narra che all'epoca delle esplorazioni della nave spaziale non esiste più la pena di morte?!
LIATOR: Do you execute criminals?
PICARD: No... not any longer, that is.
RIVAN: You did once?PICARD: ...Yes, some people then felt it was necessary. But we've learned how to detect the seeds of criminal behavior... Capital punishment is no longer justified in our world as a deterrent.
E l'episodio 107 ("Lonely Among Us")? Quando gli uomini della nave raccontano che la carne che mangiano non proviene più da mucche e maiali?
RIKER: ...Lieutenant Yar was... confused. We no longer enslave animals for food purposes.BADAR N'D'D: But we have seen humans eat meat!
RIKER: You've seen something as fresh and tasty as living meat, but inorganically materialized out of patterns used by our transporters.
giovedì 26 marzo 2009
Etico, con stile
Per chi, come noi, non vuole davvero più incidere sul commercio poco etico di materiali di derivazione animale e allo stesso tempo vuole comprare prodotti che non abbiano comportato condizioni inappropriate di lavoro per operai e artigiani, le informazioni non sono mai abbastanza.
Non è facile districarsi nella giungla delle etichette, spesso poco chiare. Non solo. Qui in Italia, a differenza che nel mondo anglosassone (soprattutto Regno Unito e USA), sono ancora davvero in pochi a vendere prodotti cruelty free. Spesso è più semplice comprare on line da negozi reali e/o virtuali a New York che non qui da noi.
In StilEtico vengono raccolte tutte le informazioni utili proprio a questo scopo: le marche, i negozi, le modalità di acquisto, e soprattutto le recensioni delle scarpe acquistate, in Italia e all’estero, proprio per agevolare chi non si fida dello shopping... senza toccare e senza provare. E ancora informazioni e consigli per gli acquisti: come calzano i numeri di certe marche, se il rapporto qualità-prezzo è davvero ok e altro ancora. Ovviamente non solo scarpe acquistate on line ma anche in negozi su strada.
In particolare si parla di calzature, perchè sono l'oggetto del desiderio (soprattutto femminile) più difficile da trovare nella versione "etica", ma ogni tipo di segnalazione inerente l'abbigliamento ecosostenibile e senza crudeltà è benvenuta. E' importante che tutti collaborino inviando segnalazioni, perché condividere questo tipo di informazioni renderà tutto più semplice a chi ha intenzione di fare acquisti.
Last but not least…Proprio perchè comprare on line può comportare inconvenienti come un numero che non calza come vorremmo o una forma di scarpa che non ci sta bene, su StilEtico è possibile anche mettere un annuncio e rivendere le calzature che avete appena comprato, magari a persone nella vostra stessa città o nella stessa zona, in modo che non ci siano problemi al momento della vendita.
sabato 21 marzo 2009
Bravi quelli di Report
A parte sgombri e vongole, visto che il ferro noi lo prendiamo volentieri dai nostri alimenti vegetali (in primis i legumi e poi dalla frutta secca) e non ne abbiamo bisogno di mangiar pesci e conchiglie, il resto è perfettamente allineato con le nostre posizioni "alimentari" di sempre. Per chi se lo fosse perso, può guardare lo spezzone di programma qui:



