
I risultati sono stati ottenuti tenendo conto delle emissioni di anidride carbonica che risultano dalla coltivazione dei mangimi per gli animali, dall'utilizzo dei pascoli per l'allevamento e dalle deiezioni prodotte dagli animali stessi.
Il confronto, per risultare di facile comprensione al pubblico, e' stato spiegato in termini di ''km equivalenti'' percorsi in auto, in particolare a quanti km percorsi in auto equivalgono ad esempio 1 kg di carne o 1 kg di grano.
Confrontando le emissioni di gas serra dovute al cibo consumato da una persona per un anno intero, ed esprimendole come equivalente in km percorsi in auto in un anno, i risultati numerici dello studio sono che l'alimentazione vegan, da agricoltura bio, e' equivalente a 281 km e da agricoltura convenzionale 629 km.
L'alimentazione latto-ovo-vegetariana, da agricoltura bio equivale a 1978 km e da agricoltura convenzionale a 2427 km. L'alimentazione onnivora, da agricoltura bio, equivale a 4.377 km, da agricoltura convenzionale a 4.758 km.
In conclusione, l'agricoltura biologica diventa una scelta ecologica, ma solo se si consumano direttamente i vegetali: con un'alimentazione vegan, si possono dimezzare le emissioni di gas serra, se si scelgono vegatali da agricoltura biologica.
Ma anche con l'agricoltura convenzionale, la scelta vegan batte di molte lunghezze le altre due possibilita'. Viceversa, la scelta biologica non e' rilevante nell'alimentazione onnivora (e' quasi insignificante) e nemmeno in quella latto-ovo-vegetariana.
Nonostante l'alto impatto sul clima (il settore zootecnico e' responsabile del 18% del totale dell'effetto serra, molto piu' dell'intero settore dei trasporti, fermo al 13,5%), l'agricoltura e' il punto debole del piano governativo per combattere i cambiamenti climatici, in Germania come in tutti gli altri paesi europei.
Il settore dell'agricoltura e zootecnia e' infatti del tutto esentato dal programma per ridurre l'emissione dei gas serra.
L'associazione di consumatori Foodwatch propone la cancellazione dei sussidi dell'Unione Europea al settore dell'agricoltura, e chiede che chi emette gas serra paghi delle tasse apposite, anziche' pagare con le tasse di tutti i cittadini. Della stessa idea e' il NEIC che ha da poco lanciato una petizione popolare a livello europeo per chiedere esplicitamente l'eliminazione di tutti i sussidi al settore zootecnico, in quanto dannoso per l'ambiente e la salute umana. Si puo' firmare on-line o si possono raccogliere firme su una petizione cartacea, andando sul sito del NEIC.
E allora, tutti quei sedicenti ecologisti da salotto, grandi predicatori e conferenzieri, che si strafogano di prosciutti e bistecche? Non mi vanno affatto a genio. Facile parlare al vento e non cambiare le proprie stolide abitudini. Facile dire agli altri cosa si "dovrebbe" fare ed essere i primi a non farlo.
Noi continuiamo per la nostra strada, coerenti, idealisti, forse utopisti, ma non ipocriti ed opportunisti, questo no.















