martedì 5 agosto 2008

Patate per una sera d'estate

Tropical di patate
(creata e sperimentata una sera d'agosto 2008)
Pelate delle patate e tagliatele a tocchetti, mettetele in padella con un filo d’olio di girasole (ma proprio un filo, potete anche evitarlo del tutto), insieme a mezzo ananas fresco a dadini. Aggiungete acqua fino a metà padella in modo da coprire patate e ananas.
Fate cuocere con coperchio a fuoco lento per circa 15 minuti mescolando spesso. Tagliate quindi una cipolla rossa e aggiungetela agli ingredienti, fate andare a fuoco lento per ancora 10 minuti sempre mescolando.
Cinque minuti prima della fine della cottura aggiungete un cucchiaio di salsa di soia (tamari), poco sale (può bastare il tamari, dipende dai gusti), maggiorana e origano fresco.
Le patate si mantecano da sole con il loro amido, l’acqua e il succo d’ananas…
Con un bicchiere di vino bianco leggero fresco fresco, sono una delizia!

venerdì 1 agosto 2008

Perchè vestirsi vegan?

Prima di tutto, cos'è la "moda vegan"? E' un abbigliamento (vestiti, scarpe,accessori, etc.) cruelty-free, ovvero nessun prodotto animale è stato utilizzato per produrre i materiali e nessun animale è stato ucciso o maltrattato per questo.

Perchè scegliere una moda vegan? Perchè gli animali sono esseri senzienti con sentimenti e sensazioni. Perchè è crudele maltrattare e uccidere esseri indifesi per la nostra...."frivolezza"

Chi sono i "vegan fashionistas"? Tutti quelli che consapevolmente scelgono capi di abbigliamento e accessori e scarpe cruelty free. Tutti quelli che - prima di comprare - leggono attentamente le etichette e scelgono di conseguenza.

I materiali da evitare (qui non si nominano le pellicce, dandole per scontato e di cui si parlerà più diffusamente in altra occasione)

LANA
Le pecore vengono selezionate e allevate affinché posseggano velli sempre più folti e ciò può portare, d'estate, a colpi di calore anche mortali, mentre, dopo la tosatura, in caso di abbassamento della temperatura, gli ovini muoiono per l'esposizione al freddo.
La lana, oggi, proviene tutta da allevamenti che contano milioni di capi, situati in Sud America o in Australia; gli animali subiscono innumerevoli sevizie, i maschi vengono castrati con "l'elastico", a tutti gli animali viene tagliata la coda o praticato il "mulesing".
Oggi, ormai, la tosatura è quasi totalmente automatizzata per misure standard; questo comporta il rischio che quando la pecora è fuori misura, le lame, che in pochi minuti hanno il compito di tagliare tutta la lana, taglino anche la carne... e questo purtroppo accade spesso.
Dopo quattro anni di vita la lana cresce molto più lentamente e quindi l'animale è destinato alla macellazione (spesso viene esportato vivo verso il Medio Oriente per il mercato islamico).

LANA MERINOS
Questo tipo di lana deriva da una particolare qualità di pecore australiane che sono state selezionate in modo da avere una pelle molto rugosa e quindi essere in grado di produrre un maggior quantitativo di lana. Le mosche depositano le loro uova nella pelle e una volta liberate, le larve penetrano nella carne delle pecore; per ovviare a questo problema gli allevatori attuano una pratica chiamata "mulesing".

COS'È IL MULESING?
Il mulesing è un operazione che comporta lo scuoiamento dell'area perianale ed il taglio della coda dell'animale, lasciando la carne viva e sanguinante, in questo modo si evita che la pecora sporchi il suo prezioso vello con gli escrementi o che le mosche depositino le loro uova tra la lana.
Naturalmente il tutto viene fatto con coltellacci e di anestesia non solo non se parla, proprio non viene presa in considerazione.
È evidente che alcuni animali non sopportino tutto ciò e muoiano di infezioni, ma nel contesto dei grandi numeri è ininfluente, e questo trattamento risulta comunque più economico.

SETA
La seta è prodotta dal bozzolo della farfalla. Pochi sanno che per impedire che i bachi escano dal bozzolo, mangiando la parete, e quindi rompendo i fili di seta, le larve vengono uccise con ebollizione oppure in forno. Occorrono 1.500 bachi per fare 100 grammi di seta.

PIUMINO D'OCA
Le piume vengono strappate dalla pelle delle oche vive, animali molto sensibili, senza alcun tipo di anestesia, per molte volte nel corso della loro vita.

Aggiornamento: dal 1° gennaio 2004 in Italia era previsto il divieto spennare le oche vive per recuperare il piumino. Il piumino d'oca quindi da questa data sarebbe dovuto provenire da animali uccisi. Purtroppo Il 21 dicembre 2004 e' stato approvato in Senato il disegno di legge N. 3196-B, d'iniziativa del Governo, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati.

Esso contiene, tra le altre cose, alcuni emendamenti molto deleteri per gli animali: si tratta di modifiche peggiorative al Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 146 "Attuazione della direttiva 98/58/CE relativa alla protezione degli animali negli allevamenti", in particolare all'allegato che indica come devono adeguarsi gli allevamenti per diminuire la sofferenza inflitta agli animali.

CUOIO/PELLE
La maggior parte del cuoio proviene da pelle di animali uccisi per la loro carne, o da mucche che non sono più in grado di produrre latte. Il cuoio è un prodotto diretto dell'industria crudele degli allevamenti intensivi.
Bisogna poi tenere presente che la lavorazione del cuoio (la conciatura) comporta l'impiego di sostanze chimiche tossiche e altamente inquinanti.

PELLE DI COCCODRILLO/SERPENTE
Inchiodati a un albero per la testa, viene loro praticata un'incisione sulla parte posteriore del capo e, afferrata la pelle, vengono "sbucciati" in un sol colpo (questo per mantenere la flessibilità della pelle). I corpi, nudi, rimangono abbandonati in questa posizione, torturati dalle zanzare, sino a che giunge, finalmente, la morte.

PELLE DI CANGURO
AI canguro tocca una sorte non molto diversa da quella del coccodrillo per prelevarne la pelle; questa viene utilizzata per la produzione di scarpe da ginnastica e da tennis.
L'Italia è la principale importatrice di questo tipo di pelle.




Per una guida agli acquisti cruelty-free:
www.stiletico.com

Notte di San Lorenzo

Domenica 10 agosto Cena organizzata da Vegan Riot per la notte di San Lorenzo ad Aprilia (zona Fossignano-Vallelata, in piena campagna!), presso la Colonia Estiva a via di Vallelata 73.
Dalle 19 in poi libagioni vegan all'aperto. Il costo a persona è di 10 euro, escluse bevande, le stelle cadenti sono incluse.

Per prenotazioni:
06 9270.3931
328 6746974

giovedì 31 luglio 2008

Vegnews

Negli States esiste un magazine veggie venduto per abbonamento ma che si trova anche nella maggior parte delle rivendite di giornali: VegNews. Ogni numero si presenta ricco di interviste, recensioni di libri o nuovi prodotti alimentari, ricette, eventi, moda, chiacchere sulle celebrità veg, etc.etc. A quando lo stesso in Italia?!

Per chi se la cava con la lingua inglese, non è male sfogliarlo e rendersi conto di come funzionano le cose laggiù, ameno da questo punto di vista. E' possibile ricevere la rivista per abbonamento anche in Italia. Il costo per un anno è di 40 dollari, ovvero circa 25 euro, ed esce ogni due mesi. Dai prossimi mesi sarà possibile anche abbonarsi allo stesso prezzo dei lettori statunitensi (circa 20 dollari) e ricevere la versione on line. Il che significa risparmio di carta e di trasporto, vantaggi nella puntualità nel ricevere il giornale nella propria casella di posta elettronica.
Ecco alcune recensioni sul magazine tratte dal loro sito:

I was just sitting here thinking about the progress I've made with my humane education endeavors and realized (for the 100th time at least!) that it would not have been possible without having had the opportunity to write for VegNews. Authoring "Dani's Diary" has given me a newfound confidence in my skills and goals and has represented the perfect professional networking resource for teachers, activists and other humane educators.
--Dani Dennenberg Founder of Seeds of Change Humane Education and VegNews Columnist

I just wanted to drop you a quick note applauding your great work with VegNews. I got the latest edition last week and read every single article. The ads are wonderful, too. Nothing like reading a newspaper GEARED for vegetarians and vegans. You're doing a magnificent job. Kudos!!
--Johanna McCloy Actress and founder of the Soy Happy Campaign

Keep up the great work; I read every issue from cover-to-cover, and they are disseminated to my students in all of my classes. I have even taken some of the leftover older issues and dropped them off at neighboring natural food stores.
--Mimi Clark Founder and owner of The Veggie Gourmet Culinary School

The movement at long last has its own monthly newspaper: VegNews. When they asked me to be on their Board of Advisors, I agreed with some reluctance, since I was afraid the paper would be an underfunded mediocrity. My fears could not have been more unfounded. It's a terrific paper, and each month is full of the best veggie news going. A vibrant veggie movement needs a vibrant newspaper, run by smart and idealistic people who really care. You'll love this newspaper.
--Erik Marcus Author of Vegan: The New Ethics of Eating

mercoledì 30 luglio 2008

Idee per un matrimonio 2


Rimanendo in tema di banchetti di nozze alternativi, ecco cosa ho trovato qui da noi, per l'esattezza in Umbria.
Villa Fiore si trova sulle colline di fronte alla cittadina medievale di Todi ed è un casale con piscina dove si possono organizzare vacanze ma soprattutto eventi come matrimoni, compleanni speciali, ricorrenze, etc. La loro particolarità è che organizzano anche banchetti "vegan".
Un loro esempio di menu:

Antipasti
Verdure fritte dal padellone
Peperoni al forno
Arancini di riso
Carciofi ripieni
Zucchine gratinate
Funghi ripieni
Melanzane alla griglia con nepitella
Pomodorini secchi sott'olio

Primi piatti
Penne di kamut ai broccoli
Risotto agli asparagi e funghi

Secondi piatti
Spezzatino di tofu con caponata
Seitan al limone e zenzero con misticanza di insalate di stagione

Dolci
Torta di budino di riso con frutti di bosco
Cascata di frutta

oltre alla classica torta nuziale ma in versione vegan!

L'argomento è trattato anche qui...

E per le fedi nuziali?! oro e diamanti etici...


Idee per un matrimonio

A chi di noi non è capitato di andare ad un matrimonio e digiunare o quasi mentre tutti gli altri ospiti si ingozzavano di carne e/o pesce?! già dagli antipasti fare lo slalom tra una portata e l'altra e alla fine ritrovarsi con un'insalata e poco più... E con gli altri invitati che ti guardano con aria di compatimento pensando e - ahimè - spesso dicendo "Beh, ma tu ci sei abituata a non mangiare, è così, essere veg(etari)ani è una continua privazione!"

E tu che vorresti ucciderli, nonostante il tuo interiorizzatissimo pacifismo, e pensi a quello che mangi a casa o nei ristoranti veg dove spesso di insalata scondita e verdura lessa non c'è traccia, e ci sono invece sformati, paste al forno, pizzaiole di seitan,spiedini di verdure alla griglia, torte al cioccolato, etc.etc.

Beh, qui in Italia sarà così ancora per un pezzo, questa è la cattiva notizia, a giudicare dalla facce sgomente o dalle risatine con cui viene accolta la notizia che mangiamo "etico". Invece, negli U.S.A. le cose sono un po' cambiate negli ultimi anni. Se solo fino a dieci anni fa la situazione lì era molto simile a quella italiana, ora non è poi così bizzarro organizzare un menu interamente vegan per il banchetto di nozze.
Il catering vegan è diventato così sofisticato da essere appetibile e molto gradito anche al parentado non vegan: Avocado-Mango Spring Rolls con aceto balsamico, Piccata di seitan con salsa al vino bianco e capperi, fino alla Chocolate Devil Cake (torta al cioccolato del...diavolo!) con crema alla vaniglia e ancora...
E spesso gli organizzatori di questi catering offrono un servizio completo di piatti biodegradabili, candele di soia, vestiti in "finta" seta, fiori organici per le decorazioni!

Nessun animale viene sacrificato per questi banchetti, e... vissero davvero tutti felici e contenti!

Ecco un paio di menu completi:

1° menu

Aperitivo
Variety of Spring Rolls
Variety of Bruschetta
Tower of Fresh Vegetables with Dip
Fresh Fruit and Dip

Antipasti
Mixed Greens Salad with Vinaigrette

Cena
Seitan Parmesan with garlic bread
Portabella Lasagna
Seasonal Steamed Vegetables tossed with Italian Herbs, Roasted Garlic and Olive Oil

Torta nuziale
Carrot Cake with “Buttercream” Frosting
Chocolate Cake with Chocolate Frosting


2° menu

Aperitivo
Roasted Corn Fritters
Hearts of Palm Canapés
Wild Mushroom Risotto Cakes
Patty Pan Squash
Vietnamese Snow Rolls
Greek Style Dolmades
Sugar Snap Pea and Mint Chilled Soups
Cucumber, Watermelon and Jicama Gazpacho
Grilled Seitan Chimichurri
Crispy Dumplings
French Fries served in individual cones
Black Bean and Roasted Corn Empanadas
Vegetable Samosas

Antipasti
Stacked Bamboo Steamers with Dim Sum
Pyramid of Assorted Sushi
Spicy Papaya Salad
Grilled Crostini and Bruschetta
Crisp Pizzettes
Crudités

Cena
Salad of Field Greens in Oriental Noodle Basket
Potato Gnocchi with leeks, wild mushrooms and roasted tomato with Cashew Cheese Sauce
Seitan Piccata with White Wine Caper Sauce with Steamed Vegetable Bundle and Whipped Potatoes

Torta nuziale
Chocolate Devil Food Cake with Vanilla “Buttercream”


a quando dei catering qui da noi come questo?
o questo? o quest'altro??

L'argomento prosegue qui...

lunedì 28 luglio 2008

The Guardian directory

The Guardian ha da poco lanciato la nuova directory interattiva di "moda etica". Dalla directory si può scegliere tra link relativi a commercio solidale, prodotti organici e/o sostenibili, materiali riciclati e vegan. Insomma un elenco se non esaustivo comunque piuttosto vasto, c'è da perderci un po' di tempo a curiosare da un link all'altro!

Purtroppo però è la solita storia, sono tutti negozi anglosassoni (U.K. e U.S.A)... per fortuna molti di loro vendono on line e trattative e spedizione sono velocissime!

Form and Fauna

Ma perchè in Italia non esistono produttori "etici" come Form and Fauna ????

Forse perchè siamo tanto famosi (famigerati?!) per le scarpe in pelle made in italy???


Sarà...comunque questi hanno dei modelli splendidi, e tutti cruelty free!




Per una guida agli acquisti cruelty-free:
www.stiletico.com

Perchè Vegan?

Molti medici e nutrizionisti sono concordi nel sostenere che lo stile alimentare veg(etari)ano è quello che arreca più benefici alla salute.
Una dieta che non comporti l'assunzione di carne e latticini è preventiva contro malattie come infarto, obesità, asma, osteoporosi e diabete (le più diffuse nel mondo "occidentale", non solo compromettono seriamente la salute ma anche la qualità della vita).

I vegetariani hanno un sistema immunitario più forte dei non vegetariani.
Tra i vegetariani, esiste il 50% di possibilità in meno di sviluppare una malattia coronarica, infarto, cancro.
I veg(etari)ani sono obesi nove volte di meno degli "onnivori".
Il Q.I. dei bambini vegani è più alto di quello dei loro compagni di classe onnivori.

La maggior parte delle persone che vivono secondo uno stile di vita vegan o vegetariano tende ad essere più magro e in forma dei non vegetariani.

Ma a dirla tutta, non sono questi i motivi che mi hanno spinto ad essere vegetariana prima e vegan in seguito (ci ho messo troppo tempo a fare il secondo passo, e me ne vergogno).

Per me sono state sufficienti alcune letture, qualche foto, qualche video, come quelli che potete trovare qui:
http://www.saicosamangi.info/mostra.html

o qui:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=562

e sono solo alcuni...

Per me è più che sufficiente. Non sono il tipo che condona questo genere di cose. Pardon. Not in my name.

domenica 27 luglio 2008

Non siamo struzzi

Tolstoj scrisse un'opera contro la macelleria, Il primo passo. Il vegetarianesimo come primo passo verso un autocontrollo a cui tutti gli uomini dovrebbero tendere. Tolstoj fece descrizioni molto dettagliate delle sue visite ai mattatoi ed ecco ciò scrisse, tra le altre cose, al riguardo:

"Non possiamo fingere di non sapere. Non siamo struzzi e non possiamo credere che se ci rifiutiamo di guardare ciò che non desideriamo vedere, questo non esisterà".