domenica 28 agosto 2011

Death by protein

Anni fa lessi un romanzo di Achille Campanile, mai abbastanza popolare scrittore umoristico del secolo scorso, in cui si svolgeva una surreale e spassosissima scena la cui location erano le corsie di un ospedale. Suorine infermiere si affacendavano avanti e indietro per i corridoi cercando di ricordare quali fossero le due P che i medici avevano prescritto ai pazienti ricoverati. Qualcuno proponeva Pasta e Peperoni, e giù a portare teglie di siffatti alimenti  senza risultato apprezzabile alcuno sulla salute dei pazienti. Oppure, Pere e Pistacchi, Pasticcio e Patate, e così via. Finchè un illuminato, dopo che i ricoverati si erano rimpinzati di ogni ben di dio e delle più strampalate accoppiate di cibi, ricorda qual era il diktat dei medici da seguire per ripristinare la salute negli ammalati: Peace & Protein, tranquillità e tante proteine. Se solo ricordassi quale fosse il titolo di questo romanzo... risate assicurate in solitaria sotto l'ombrellone o, peggio, sull'autobus o in metropolitana.

Lo lessi d'altronde in tempi non sospetti. Ora la storia delle proteine mi solletica il sorriso ancor più di prima.
Come sa bene la mia deliziosa amica e compagna di quotidianità lavorativa, Francesca, novella vegan, una delle immagini che più spesso invoco - in risposta agli sguardi e alle istanze perplesse di chi ci dipinge come moriture in seguito alla nostra alimentazione plant-based - è quella di famigerati sotterranei dei nostrani ospedali ove sarebbero ricoverati, nella privacy più assoluta, fantomatici pazienti in carenza di proteine, gente che ha osato mangiare vegan per qualche tempo e che si è ritrovata con una flebo e pesanti infiltrazioni intra-cute di proteine salvavita.

Un'immagine che non manca ogni volta di farci ridere a crepapelle, dal momento che ben sappiamo che sono i reparti alti, non quelli sotterranei, ad essere stracolmi di ammalati a causa di un'alimentazione troppo ricca in proteine animali, grassi, etc. Le cosiddette malattie del progresso, di cui prima soffrivano solo i nobili, i ricchi, che di carni animali si sono sempre abboffati in quantità.
Perfino i crudisti (chi mangia solo cibi crudi e dunque non ingerisce legumi, notoriamente ricchi di proteine vegetali, se non in forma di germogli) non rilevano di norma carenze di proteine! A proposito, mentre sarete tutti al corrente circa le proprietà nutritive di frutta secca e semi, conoscete invece le virtù dell'avocado? io ne sono a parte da poco, e un guacamole non me lo faccio mai mancare almeno una volta a settimana, sebbene confesso lo faccia più per gola che per salutismo...

Per tutto quanto sopra detto, stamattina non potevo non sorridere alla lettura di un nuovo articolo di Robert Cohen che si intitola - guarda caso - Death by Protein.

Il mio amico d'oltreoceano è sempre puntuale nel giustificare le sue convinzioni con studi medici ben documentati e io mi pascio del tradurre sovente i suoi scritti, a beneficio di chi non lo conosce ancora o di chi non se la cava bene con la lingua inglese. Ecco dunque ciò che ci racconta Robert, alias Mr. NoMilk:

L'ossessione americana per le proteine iniziò quando genitori ignari stigmatizzavano continuamente nel cervello dei loro bambini  il mito delle proteine con commenti - ora sappiamo, idioti - tipo: Finisci il fegato che hai nel piatto! Ci sono bambini che stanno morendo di fame in Africa! [..] Poi si va a scuola, e gli insegnanti non fanno che rafforzare quel  mito​​, mostrando foto reali di bambini reali in situazioni di guerra in nazioni africane, che non hanno  cibo da mangiare, e così i bambini "benestanti" tornano a casa per finire ogni boccone di fegato, milza, pancreas, e tutta  la carne nei loro piatti. Proteine, proteine, proteine. Un bambino in crescita non sente altro. Le proteine sono una cosa buona. Devi mangiare tante proteine per crescere [N.di A. E per proteine si intende sempre "proteine animali", naturalmente]. Mangiare carne, bere tanto latte. E l'ossessione si espanse in tutti i paesi occidentali...




Questi bambini, una volta adulti, vanno poi all'università o entrano nel mondo lavorativo o nell'esercito, dove ne sentiranno altre di sciocchezze sulle proteine, e poi insegneranno ai propri figli ciò che hanno appreso da piccoli e anche da adulti, generazione dopo generazione di bambini che ora si ritrovano con malattie cardiache e obesità già a 7-8 anni.
Se visitate un qualsiasi ospedale americano [N.d.A. Ma anche italiano, aggiungo io...] e chiedete:
"Quanti pazienti sono ricoverati qui a causa di una deficienza di proteine?" la risposta sarà "Zero". Gli ospedali sono zeppi di persone che hanno mangiato troppe proteine attraverso la loro dieta. E' praticamente impossibile vivere nel mondo occidentale e non soddisfare il proprio bisogno di proteine.


Un americano ingerisce mediamente il 175% in più delle proteine raccomandate giornalmente. Una donna il 144%. (Surgeon General's Report on Nutrition and Health, 1988)


L'osteoporosi è causata da una serie di problemi, uno dei più cruciali è la sovrabbondanza di proteine animali (Science 1986; 233 (4763))


Paesi con il più alto tasso di osteoporosi come USA, Regno Unito e Svezia sono i maggiori consumatori di latticini. Cina e Giappone, la cui alimentazione  tradizionalmente non li contempla, hanno il minor tasso di incidenza di questa patologia (Nutrition Action Healthletter, June 1993) 


Aumentare l'introito di proteine nella propria dieta del 100% può causare una perdita doppia di calcio (Journal of Nutrition, 1981, 111-3)


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E non vi riporto tutti gli altri stralci di riviste scientifiche portate a supporto delle tesi, ma solo per non annoiarvi. Dunque, la prossima volta che vedrete volti preoccupati al vostro cospetto e vi verrà rivolta la fatidica domanda con toni angosciati: Ma dove le prendi le proteine (sempre intendendo per il generico "proteine"  le proteine "migliori", ovvero quelle animali)? potreste anche  rispondere  con un'altra domanda: Ma tu, sei sicuro di non prenderne troppe?


libera traduzione da: http://www.notmilk.com

sabato 27 agosto 2011

Ben ritrovati! e un video....

Ben ritrovati amici lettori! Ricominciamo a colloquiare e a trovarci su queste pagine, e quale miglior modo per iniziare che non presentarvi questo video, che alcuni di voi avranno già avuto modo di vedere, che pare essere - almeno fino ad ora - uno dei più obiettivi e realistici sui vegan, su quello che mangiamo, su come siamo... Il locale in cui viene effettuato parte del servizio televisivo è il Rewild di Roma. Chi passa da queste parti, non può mancare di farci un salto!
Godetevelo e ...ci risentiamo nei prossimi giorni!



sabato 13 agosto 2011

Fatti di giorni di mezza estate

Cari amici lettori, interrompo il silenzio estivo perchè mi sembra giusto informarvi di alcuni accadimenti in atto in questi giorni che mi riguardano personalmente. Vi riporto direttamente al comunicato ufficiale sul sito di AgireOra, così chi non conosce ancora questo sito potrà apprezzarne le virtù di coerenza e serietà.
Non commento i fatti ma vi lascio alla lettura affinchè possiate trarre le vostre conclusioni.



Comunicato stampa di Società Vegetariana
Comunicato stampa del Consiglio Direttivo di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana
Solidarietà da parte del Presidente dei Verdi della Toscana Lorenzo Lombardi
Comunicato stampa di AnimalFreedom
Solidarietà da parte dell'Associazione Onlus LaCincia
Solidarietà da parte dell'Associazione Le Sfigatte
Solidarietà da parte di CrueltyFreeWebRadio 
Sostegno di Animalisti Fiuli Venezia-Giulia

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Primo esito della vicenda giudiziaria

venerdì 5 agosto 2011

Buone vacanze

Cari amici,
il blog chiude i battenti per un paio di settimane. Auguro a tutti voi serene vacanze. Sono sicura che tutti voi che mi leggete avrete provveduto a sistemare i vostri cani, gatti & altri animaletti domestici nel migliore dei modi. Se potete, portate almeno i vostri cagnoloni con voi, le vere vacanze sono quelle passate con loro e finalmente godersi la loro compagnia 24 ore su 24, non come durante l'anno, quando siamo sempre di corsa e abbiamo poco tempo da dedicare a tutti i nostri cari, bipedi e quadrupedi che siano. Se avete gatti, preoccupatevi di trovare persone molto fidate che possano curarsi di loro mentre voi siete fuori: i mici si stressano un po' a viaggiare, l'ideale per loro sarebbe rimanere a casa con cibo e coccole a volontà, ma questo voi lo saprete già di certo.

Confido in voi.

Ariel

domenica 24 luglio 2011

Cena a Ostia Antica

Vi segnalo un evento per venerdì 29 luglio a Ostia Antica (Roma). Niente tofu o seitan, ma cucina di tradizione mediterranea, perchè si può mangiare vegan con i cibi di casa nostra. Io ci sarò e mi piacerebbe incontrare qualcuno dei miei lettori... La prenotazione è obbligatoria. Se ci siete....fatevi vivi!


martedì 12 luglio 2011

Manuale di sopravvivenza (Rione Monti, Roma)

Ho la fortuna di abitare in campagna, lontano abbastanza dalla città da non sentirne gli effluvi pestilenziali (dai tubi di scappamento al rumore a....). Da quando non vivo più in un condominio la mia esistenza è davvero cambiata, soprattutto ho scoperto la bellezza di non avere nessun vicino di casa sopra, sotto, di lato. Di poter lasciare sempre aperta la porta di casa, di potersi sdraiare su una amaca tra due alberi, giocare a rincorrersi con i cagnoni, senza bisogno di arrivare ad un parco pubblico. E tanto altro ancora. Probabilmente sono diventata anche più misantropa, questo lo ammetto.
E' che la mia dose di socialità sono costretta a sorbirmela comunque ogni giorno, quando debbo andare in città a lavorare e salgo su treni sempre piuttosto pieni, poi trascorri la mia giornata in un ufficio, in una forzata promiscuità che poi devo bilanciare con una... part-time (almeno) immersion nella natura intorno a casa mia...

Lavoro in centro a Roma e nella maggior parte dei casi porto con me del cibo per il pranzo. Sono piuttosto difficile di gusti e raramente trovo appetibile qualcosa cucinato giù alla mensa interna (sono in grado di rendere immangiabili anche dei banali fagiolini verdi, probabilmente grazie alla loro cattiva "scongelazione"). Però a volte anch'io devo procacciarmi il cibo,  succede quando non riesco a preparare niente la sera prima oppure ho finito i viveri a casa. 
Così ho dovuto spulciare un po' la zona qui intorno per capire dove sia possibile comprare  qualcosa di decente da mettere sotto i denti. Magari a qualcuno di voi potrà servire, trovandosi da queste parti, una piccola mappa di sopravvivenza nella zona intorno a Via Nazionale, quartiere Monti, Santa Maria Maggiore. Man mano che troverò posti e cibi interessanti ve li indicherò.

Tra via A. De Pretis e via Torino, ad esempio, all'altezza del mercatino rionale, c'è una viuzza, Via Napoli, e una pizzeria a taglio  dove, oltre alle solite pizza rossa, con i funghi e con patate tipiche delle pizzerie romane, potrete trovare quasi tutti i giorni una ottima pizza bianca ripiena di scarola e olive, un po' piccantina. Chiedete sempre se non ci sia mozzarella, dovessero mai cambiare...ricetta.

Un altro posto da noi frequentabile è una sorta di panineria che si chiama Bombo, in via Palermo, facilmente riconoscibile dalla scritta fuori con "Qui se magna". Nonostante la sempiterna presenza di hamburger, formaggi, salmone (stiamo parlando ovviamente di locali onnivori...), è possibile farsi "costruire" una bella insalatona - in due formati di grandezza - con ingredienti a scelta tra ortaggi freschi e sott'olio e soprattutto - caso rarissimo - tra ceci, fagioli borlotti e fagioli bianchi di Spagna conditi con cipolletta, sedano, etc. Se poi vi fate condire il tutto con la crema all'aceto balsamico, otterrete un'insalata di grande soddisfazione. E' possibile anche farsi preparare un panino caldo con ingredienti a scelta, il mio preferito è con melanzane e zucchine grigliate e pomodorini secchi sott'olio, una bontà copiata ora anche dagli avventori onnivori (copioni!).

Continuando più avanti sempre su via Palermo e girando a destra su via Genova,  un'altra pizzeria a taglio piuttosto rinomata nel quartiere e dunque sempre molto affollata dove difficilmente potrete trovare una pizza senza mozzarella & affini ma dove - se ci capitate di giovedì - potrete approfittare degli ottimi pomodori col riso e patate al forno, che sembrano proprio fatti in casa dalla zia. Qualche volta anche uno dei primi consueti è mangiabile, come pasta e ceci, ma per lo più si tratta di piatti con formaggi e carni (ragù, pancetta, etc.). Tra le insalate, l'unica vegan è la Ligure, per me un po' scarsina come ingredienti, e la stessa cosa potrei dire del cuscus di verdure, che necessiterebbe qualche aggiunta.

Ancora, in via Firenze, dall'altra parte di via Nazionale rispetto al quartiere Monti, un panificio-pizzeria propone quasi quotidianamente delle pizzette tonde con verdure grigliate sopra che sono la fine del mondo, così croccanti e saporite! Purtroppo vanno a ruba, bisogna arrivare presto per accaparrarsele, per la modica cifra di 2 euro l'una. Anche qui se si è fortunati si trovano i pomodori col riso e patate, buonissimi anche qui, a prezzo leggermente inferiore del primo posto segnalato.

Potreste avere voglia di un gelato, di quelli artigianali, e allora non dovrete che ritornare nel cuore di Monti, a via dei Serpenti, al Gelatone. Scendendo da via Nazionale, vi ritroverete la gelateria circa a metà strada, sulla destra, è l'unica nei dintorni. Da provare i gusti alla soia: dal pistacchio al cioccolato, nocciola, vaniglia, etc. Ce ne sono sempre diversi, non i soliti due-tre gusti che qualche volta si riescono a trovare nelle altre gelaterie. Ma i più buoni sono senza dubbio i sorbetti di frutta, io adoro in particolare i gusti banana e pera, ma c'è solo l'imbarazzo della scelta. Chiedete sempre per sicurezza alle ragazze oltre il bancone. Una di loro è intollerante al lattosio e dunque molto attenta a consigliare. Proprio lei mi ha fatto presente di non prendere gusti agli agrumi (limone, pompelmo rosa, etc.) perchè per questo tipo di gelato viene usato latte in polvere come addensante.


Per oggi è tutto, altre segnalazioni nei prossimi post!






sabato 2 luglio 2011

Meglio le mele


"The apple cannot be stuck back on the Tree of Knowledge; once we begin to see, we are doomed and challenged to seek the strength to see more, not less."
(Arthur Miller)




Il numero di giugno di quest'anno della rivista International Journal of Nutrition Food Science segnala una ricerca cinese le cui conclusioni sono le seguenti:

"The antioxidants from plant foods improve the body's antioxidant defense by acting additively and synergistically...Both apple and grape are antioxidant-rich fruits. Our results indicated that intake of apple and grape juice was efficient in enhancing the body's antioxidant status."

In breve, mele e uva sono ricchissimi di antiossidanti e costituiscono un validissimo apporto per il nostro fabbisogno di queste sostanze.

Ancora. La metionina è un aminoacido che contiene zolfo e si trasforma in omocisteina nel corpo umano. L'omocisteina è un fattore chiave per la sua implicazione nello presenza di malattie cardiache. Frutta e verdura come mele, uva, ananas, cavoli contengono metionina come anche molti cereali e legumi. A differenza delle proteine (è lì che si trova la metionina) animali, però, quelle vegetali contengono minuscole quantità di metionina, le quantità "giuste" per il normale consumo umano. Il problema è invece un eccesso di metionina.

Non è finita. Il pollo, per esempio. Molti trovano il pollo delizioso al palato. Per carità, non sarò certo io... Ma forse ciò che dà sapore al pollo è proprio la presenza di questi aminoacidi solforosi nelle proteine contenute nelle sue carni. Daranno forse, per chi ha papille gustative ormai andate a farsi benedire, un gradevole gusto in bocca, ma non avete idea di quali odori terrificanti possa provocare all'interno del corpo e....nella via d'uscita.

E' possibile sentirne l'olezzo avvicinandosi a persone che hanno appena ingurgitato pollame: puzzo di zolfo. Naturalmente chi vi è abituato e si crogiola nel suo e altrui puzzo non ne avrà il minimo sentore. Ma invito un vegan qualsiasi a fare il test. Avvicinatevi a un vostro collega dopo il suo consueto succulento pasto a base di "petto di pollo grigliato" (un must impiegatizio) e inalate senza neanche troppo sforzarvi i miasmi provenienti dalla sua persona...
Se mangiare polli dimostra innanzitutto che non si ha alcuna pietà per la vita di sevizie e conseguente atroce morte di un uccello, tanto meno dimostra compassione e pietà per il proprio di corpo.


Se fate una ricerchina veloce veloce sui livelli di metionina nei vari cibi, non mancherete di notare che 100 grammi di mele contengono 0.001 grammi di metionina mentre la stessa quantità di pollo ne contiene circa 0.855. Voi mi direte forse che adorate quel temibile e funereo puzzo di zolfo scorrere attraverso il vostro sangue e distribuirsi in ogni cellula nel vostro corpo. Del resto si sa, i gusti son gusti. Semplicemente una porzione di pollo contiene 855 volte l'ammontare di metionina di una porzione di mele, stop.

Ecco una breve tabella con i livelli di metionina in alcuni cibi (per 100 grammi):

Mele: 0.001 grammi
Ananas:  0.012
Cavolo: 0.014
Tofu: 0.074
Uova sode: 0.392
Formaggio cheddar:  0.652
Parmigiano:  0.958

Con l'augurio per il vostro bene e di chi vi è accanto di diventare sempre meno puzzolenti di mortiferi olezzi, ringrazio Robert Cohen per l'articolo di cui questo post è una libera traduzione, miei commenti non compresi.



P.S. Dimenticavo. Il pollo è la pietanza preferita dalle mamme per i loro bambini. Non dai bambini, naturalmente. Sono le mamme che insegnano loro a "preferirlo". Voi provate a mettere un pollo, un uccello, insomma una gallina bella vispa  e una mela vicino ad un bambino: indovinate cosa mangerà e con chi invece giocherà...


fonte: http://www.notmilk.com