domenica 11 gennaio 2009

Una blogger vegan in tv?

Molti dei lettori e delle lettrici abituali, nonchè ormai amici, di questo blog già lo sanno. Ma per chi non lo sapeva e non si è trovato ieri pomeriggio davanti alla televisione sintonizzata sulla trasmissione Scalo76 (RaiDue, ore 14,30), beh...vi racconto cosa mi è capitato.

Non mi sarei mai aspettata - dopo neanche sei mesi di vita di questo blog - di essere catapultata in televisione con tanto di didascalia sotto: "Esperta di vegan lifestyle"!
In tutta sincerità, non me ne importa nulla del fatto che sia apparso il mio nome e il mio cognome, ne' tanto meno di essere apparsa in tv, non avendo alcuna velleità di carriera nello show-bizz (!), ma sono stata estremamente fiera di essere stata invitata proprio come "vegan". Avevate mai visto una simile scritta sul piccolo schermo: "Esperta di vegan lifestyle"? Io no.
Solo il fatto che la parola vegan sia stata pronunciata più volte in un talk show, in una trasmissione oltretutto molto seguita dai giovani, al di là della presenza mia o di chiunque altro al mio posto, mi sembra un miracolo.Immaginate se in un mondo ideale, ci fosse la possibilità per altri vegan di apparire come opinion leader di un certo stile di vita, non solo alimentare, in altre trasmissioni tv, magari con la possibilità di parlarne ancor meglio. Ieri c'è stato poco tempo, la trasmissione è del genere scoppiettante, molto veloce ed easy, non c'è stato modo di dire tutto quello che avevo in mente ma va bene così.
Certo, in alcune circostanze dobbiamo - intendo noi vegan - acquisire un po' di leggerezza, non terrorizzare l'auditorio, forse anche concorrere a creare ...una moda, perchè no? Meglio una moda cruelty-free che una moda sanguinaria.
Ora, passata l'ansia da prestazione da cui sono stata colta immancabilmente in occasione di questa avventura mediatica, penso a come avrei potuto essere, a cosa avrei potuto dire. Chiedo scusa a tutti i vegan che non si sono sentiti ben rappresentati. A mia discolpa, il fatto che sia la prima volta che parlo in televisione, in diretta, su un argomento notoriamente di poca audience. Se mi invitassero ancora, aggiusterei il tiro. Tant'è...

Vorrei ringraziare da questi schermi (scusate, ormai parlo così, ehm...come se stessi in tv!) prima di tutto Alessandro, il redattore della trasmissione che mi ha trovato e ha avuto l'idea di farmi partecipare, dimostrando grande apertura mentale e coraggio (potevano sputargli in un occhio alla proposta di portare una vegan in studio). Grazie Alessandro, sei stato un tesoro. E anche Daniela, l'angelo custode della sede Rai di Roma, che è stata gentile e cara, alla quale ho dato già qualche ricettina mentre mi incipriavano il naso.
E poi tutti gli amici virtuali e non che mi hanno sostenuto nei momenti di panico dei giorni precedenti e che poi hanno fatto il tifo per me davanti alla tv.
Appena possibile, posterò il video.

mercoledì 7 gennaio 2009

Tumore alla prostata? Se si può evitare...

Ogni tanto anche su qualche quotidiano nazionale si riportano le notizie che noi, più attenti e sensibili all'argomento, leggiamo quasi quotidianamente.
Questa è la volta del Corriere della Sera. Il titolo recita: Carne e latticini nemici della prostata.

Niente di nuovo, ma quando l'ennesimo studio riporta le consuete conclusioni non è mai abbastanza diffondere la notizia. I risultati della ricerca sono stati pubblicati ultimamente sugli Annals of Internal Medicine.
In pratica, una dieta ricca di carne e derivati dal latte fa aumentare i livelli dell'ormone IGF-1 (fattore di crescita insulinosimile, di tipo 1) che promuove la crescita cellulare ed è risultato associato a un rischio maggiore di sviluppare alcuni tumori, tra cui quello della prostata:

La ricerca è stata condotta da ricercatori dell’Università di Oxford i quali hanno esaminato i risultati di 12 studi precedenti, per un totale di circa 9 mila uomini coinvolti: 3.700 con tumore della prostata e 5.200 non ammalati, serviti come gruppo di controllo. I ricercatori hanno scoperto che gli uomini con livelli alti nel sangue di IGF-1 avevano fino al 40 per cento di probabilità in più di sviluppare il cancro alla prostata rispetto a quelli con livelli bassi. Il coordinatore della ricerca, Andrew Roddam, puntualizza che non è ancora chiaro fino a che punto l'alimentazione influisca sui livelli di IGF-1, ma pare che i suoi livelli possano essere fino al 15 per cento più alti nelle persone che mangiano molta carne e molti prodotti derivati dal latte.

Certamente, come in gran parte delle malattie tumorali, esiste una predisposizione genetica ma il ruolo dell'alimentazione è stato evidenziato in grandissima parte degli studi di questo genere. Così come sono stati provati gli effetti protettivi di alcuni alimenti. In questo caso, ad esempio, è stata riscontrata una minore incidenza di tumore alla prostata nei forti consumatori di tè verde e soia, probabilmente a causa dei fitoestrogeni in essa contenuti, così come di crucifere e pomodori, ricchi di sostanze antiossidanti come il licopene.

Ancora conferme, dunque. Con buona pace dei nutrizionisti tv e dei dietologi da strapazzo.

martedì 6 gennaio 2009

Un imbecille, nient'altro

Con il suo aspetto da statua di cera uscita dritto dritto da Madame Tussauds, lo stilista Karl Lagerfeld ha attirato l'attenzione dei media con le sue inique affermazioni rilasciate in un'intervista alla BBC sull'industria della pelliccia: "Pelliccie? Oh, le pellicce, you know, finchè vestiremo pelle e mangeremo carne non le metto neanche in discussione"
Lagerfeld continua poi sottolineando che chi produce pellicce (i cacciatori, dice lui) si guadagna da vivere niente altro che uccidendo quelle bestie che altrimenti - se potessero - ucciderebbero noi. Afferma poi che queste bestie comunque andrebbero uccise, se possibile, “nicely” (in maniera carina? dolcemente? con la ninna nanna?).

E' evidente che il losco vecchiardo non ha la più pallida idea di cosa siano gli allevamenti di animali di pelliccia. Nessuno gli ha mai raccontato e lui non ha mai voluto ascoltare come gli animali vengano scuoiati vivi negli allevamenti cinesi, da dove proviene gran parte di questo tipo di materiale. Un vecchio dinosauro del fashion business in controtendenza con il gruppo sempre più numeroso di stilisti che dichiarano pubblicamente che la crudeltà non deve avere posto nella moda.

Io credo semplicemente che costui sia un imbecille. Un cocainomane o forse anche morfinomane da strapazzo che purtroppo spara sentenze in pubblico, piuttosto che iniettarsi sostanze in vena o nel naso in privato e lì scomparire nell'oblio. E' confermato: certi tipi di droghe spappolano i neuroni e questi non si riformano più.

Se lo vedete in qualche magazine, sputate pure sulla sua faccia, fatelo anche per me.


fonte: http://www.telegraph.co.uk/

lunedì 5 gennaio 2009

Consigli per gli acquisti

A proposito di saldi e acquisti on line...Ovviamente noi tutti preferiremmo provare personalmente le scarpe senza acquistare al buio, ma è anche vero che in Italia ancora non ci sono molti negozi di abbigliamento e accessori vegan, quei pochi sono quasi tutti nel Nord d'Italia e quindi anche in questi casi bisogna acquistare on line fidandosi della misura standard.
Vantaggio del comprare in negozi stranieri, a mio avviso, è il prezzo in genere più basso, modelli più attuali e sfiziosi, più possibilità di scelta. Oltretutto dollaro e sterlina sono al momento molto convenienti per noi per cui anche conteggiando le spese postali si ottiene tutto sommato un prezzo sempre piuttosto abbordabile.

Io ho fatto degli acquisti on line di scarpe e vi volevo dare qualche dritta, in modo che l'esperienza serva almeno a qualche altro eventuale acquirente.

Ad esempio, vedo che sono ancora in vendita su www.bboheme.com/ un paio di sneakers che ho comprato questa primavera. Sono in canapa bio (organic hemp). Al momento vengono vendute solo nella versione marrone chiaro, io le ho prese color kaki. Sono molto comode, belle da vedere e la taglia 38 in questo caso è perfettamente congrua. Se volete acquistarle, potete ordinare esattamente il vostro numero perchè calzano alla perfezione.

Non è così per altri modelli. Ad esempio, se vi piacciono queste ballerine in vernice nera, sarà meglio che ordiniate un numero in più, calzano davvero poco, piuttosto è meglio rischiare di mettere una suoletta supplementare.

Se invece sono questi sandali estivi a colpirvi, eccoli ora a prezzo davvero ottimo. Sono molto molto chic (mi hanno fermato più volte per chiedermi dove le avevo acquistate, sono davvero particolari con quella zeppa di forma insolita) e il numero 38 può andare bene per chi porta questo numero ma ha un piede "stretto", insomma non vanno bene per chi ha la pianta larga. In quel caso, sarà meglio forse un numero in più e magari una suoletta.

L'altro giorno un mio carissimo amico che vive a Brigthon, in Inghilterra, mi ha portato un paio di stivaletti presi al negozio di Vegetarian Shoes Uk.
Beh, lui ci va a piedi, niente acquisti on line... In più c'erano già i saldi da qualche giorno, per cui con circa 52 euro e senza spese postali me la sono cavata. Lo scrivono anche alla pagina in cui vengono venduti e ve lo confermo: prendete sempre un numero in più. Io mi sono fatta portare il 39 e appena messi mi sembravano anche un po' piccoli, poi portandoli un po' si sono assestati e mi vanno bene. Se portate un 38 e mezzo, non esitate a prendere un 40, sono veramente misure molto piccole. Per quanto riguarda la qualità, sono incredibilmente comodi e più belli addosso sotto un paio di jeans che non a vederli così. Nuovi infatti sono quasi troppo perfetti mentre dopo una giornata di giri in città hanno fatto le classiche pieghe delle scarpe di cuoio, rendendoli meno rigidi e più belli.

Per ora è tutto. Se qualcuno dei miei lettori ha esperienze di questo tipo da condividere, ben vengano. Evitiamo di far comprare scarpe immettibili per misura o per qualità. Aspetto vostre news.



Per una guida agli acquisti cruelty-free:
www.stiletico.com

sabato 3 gennaio 2009

Iniziano i saldi!

Ragazze, siete giù di corda? Tristi e infreddolite? Ho la cura. Thanks God, è tempo di saldi. Consoliamoci con un giretto on line in uno dei negozi di scarpe e accessori vegan più cool in circolazione:


BoBo sta per iniziare i suoi favolosi saldi di gennaio con sconti fino al cinquanta per cento. Sul loro sito attualmente non c'è traccia della notizia, sssssssssssssssttttttttttttt! è un segreto, ve lo dico io in anteprima, siete le prime a saperlo...
Inizieranno il 5 gennaio e dureranno almeno fino al 18. Collegatevi appena iniziano per poter mettere le mani su quello che vi piace di più. In particolare, nel corso di queste due settimane ci saranno offerte specialissime sugli stivali da donna.

Approfittiamo di un cambio favorevolissimo della sterlina per noi, gente dell'euro. Mai stata così bassa come ora.
Buono shopping!


Per una guida agli acquisti cruelty-free:
www.stiletico.com

giovedì 1 gennaio 2009

Vegan del mese: Fulvio

E' il primo vegan del mese del 2009. Dopo Zeila e Stella10, non potevo che scegliere Fulvio. Della serie, i vegan non sono tutti bravi e buoni.... Ma no, scherzo! Fulvio è politicamente scorretto, gestisce un blog molto molto interessante non esclusivamente di argomento vegan che io trovo irresistibile. Conosciamolo insieme.

Fulvio, alias Inquietologo, ha 27 anni ed è di Montefiascone, in provincia di Viterbo, dove, come sottolinea lui stesso, "svolge lavori manuali ed aspirerebbe a cessare di farlo". In realtà, lavora nella bottega di famiglia di antiquariato e restauro. Non è poi così male, anzi, ma questo lo aggiungo io.

Fulvio è vegetariano da 5 anni e vegan da 4. La sua è stata una scelta principalmente etica. Fu una sua amica vegetariana a farlo decidere, accusandolo di essere ipocrita definendosi animalista o quanto meno amante degli animali e allo stesso tempo mangiarli, gli animali. Come non darle ragione? Naturalmente c'era già qualcosa che non suonava bene dentro di lui ma ci voleva, come per molti di noi, una pretesto, una spinta, un'occasione esterna per prendere coscienza delle nostre azioni quotidiane. Così ha iniziato a documentarsi, a leggere, a cercare di saperne di più. Ed è passato a vegan.

Fulvio vive con i suoi ed è fortunato perchè in famiglia non si consumano tanti piatti di cibo animale. Per il resto cucina lui ma ammette di non essere un grande cuoco (male, un uomo che sa cucinare ha una grandissima arma di seduzione in suo possesso, specialmente con una vegan, gliel'ho detto...).

Il suo blog è nato per gioco, circa 3 o 4 anni fa, come è capitato per molti di noi bloggers. E come molti di noi ha poi scoperto strada facendo di avere qualcosa da dire e che anzi era un bisogno insopprimibile: "E' diventato uno sfogo, un passatempo, un ottimo mezzo per comunicare, un punto di incontro con i pochi propri simili nonchè un'occasione per sensibilizzare, nel mio piccolo, qualche raro non ottuso su determinate tematiche. Abitando a Montefiascone, inoltre, è una svolta per la propria sanità mentale".

Fulvio è anche cofondatore di ExO, una libera associazione di individui eterosessuali, assolutamente a-gerarchica ed egualitaria, che si propone di sostenere la causa della battaglia per la parità dei diritti dei cittadini gay, lesbiche, bisessuali e transgender.

Si parla di Fulvio nella rete anche in un paio di articoli, come questo, dove lo troviamo indagato per "antimafia e per abuso di libertà d'espressione". Un episodio di cui io andrei molto fiera, suppongo anche lui...

Auguri Fulvio! e auguri a tutti i lettori per un sereno, serenissimo, quasi felice 2009 per tutti gli umani e non!
Speriamo davvero di leggere e sentire sempre meno brutte storie che riguardano i nostri amici animali e auguriamo una maggior consapevolezza a tutti quelli che sono buoni ma non abbastanza da comprendere cosa hanno nel piatto e nell'armadio.

domenica 28 dicembre 2008

Afrodite docet

Beh, è da tempo che sappiamo che i veggies sono amanti migliori. I ricercatori sono d'accordo nell'affermare che mangiare carne occlude le arterie, il cui compito è quello di irrorare tutti gli organi, non solo il cuore. Il che significa che mangiare carne può essere causa di impotenza. Inoltre, dal momento che tra i vegan solo 1 su 10 è sovrappeso, in una proporzione spaventosamente vantaggiosa rispetto ai carnivori, e che in genere riportano di essere più in forma e con più energie, si può supporre che un vegan sia maggiormente in forma anche in camera da letto.

Ma c'è di più. Molti cibi vegetali contengono afrodisiaci naturali, nutrienti e sostanze chimiche che fanno esplodere l'eccitazione e la performance sessuale, come le vitamine A, C, E e il potassio, molto più abbondanti nell'alimentazione di un vegetariano che non in quella di un carnivoro.

Provate a servire a tavola del vostro partner questi cibi afrodisiaci che aiuteranno entrambi a mettervi dell'umore giusto:

  • Asparagi: sono ricchi di vitamina E, che accresce il flusso di sangue e ossigeno verso i genitali, e di potassio, importante per la produzione degli ormoni sessuali. La sua suggestiva forma fallica lo rende allettante per gli occhi come per il palato. Per goderne dei benefici, gustate questo delizioso e salutare vegetale per tre giorni di fila.

  • Bananas: frutto dalla forma sexy, le banane contengono in quantità sostanze come il potassio, un nutriente che aiuta la produzione di ormoni sessuali e infonde energia.
  • Frutti di bosco: fragole, mirtilli e lamponi sono ricchissimi di vitamina C, fondamentale per gli ormoni sessuali e i neurotrasmettitori.

  • Carote: sono un'esplosione di vitamina A, ancora un nutriente necessario per la produzione di ormoni sessuali. Negli uomini, la vitamina A è vitale in particolare per la produzione di sperma.

  • Peperoncino: aggiungere peperoncino ai vostri piatti migliora la circolazione del vostro sistema cardiaco e produce sostanze neurochimiche come le endorfine, che com'è noto ci rendono più...felici!

  • Cioccolato: sarà per questo che regalare cioccolatini è sempre stata un'abitudine tra fidanzati?! il cioccolato contiene phenylethylamina, che si crede stimoli un atteggiamento romantico rendendoci felici ed eccitati. Contiena anche caffeina naturale, che provvede ad un extra di energia!

  • Zenzero: aggiungere zenzero nei vostri piatti aiuterà a migliorare il flusso sanguigno in tutte le parti del vostro corpo, sempre che le vostre arterie non siano occluse da colesterolo e grassi saturi ingeriti attraverso una dieta a base di carne, uova, latticini...
  • Liquirizia: i ricercatori hanno scoperto che il profumo della liquirizia mixato con quello del cetriolo rappresenta l'aroma più sessualmente stimolante per le donne. Infatti, è riconosciuto il suo potere afrodisiaco soprattutto sulle donne...

  • Noci: gli uomini dovrebbero mangiare noci, mandorle, nocciole, etc. per acquisire un salutare introito di zinco, che aiuta a mantenere la virilità e a prevenire problemi alla prostata. La frutta secca è anche molto ricca di proteine, che vi danno l'energia per vivere con energia i vostri giorni - e le vostre notti.

  • Zucca: ricerche neurologiche hanno mostrato che l'aroma di zucca rappresenta uno stimolante sessuale sia per le donne che per gli uomini, nei quali accresce il flusso di sangue agli organi genitali ben del 40%. I semi di zucca sono una delle migliori fonti vegetali disponibili di zinco, utili soprattutto alla salute sessuale maschile.

  • Soia: nelle donne i nutrienti della soia sono stati collegati ad una diminuita sindrome premestruale e una migliore lubrificazione. I benefici per gli uomini sono anche più interessanti: la soia sembra essere fondamentale per diminuire notevolmente la possibilità di ammalarsi di cancro alla prostata. Ricercatori della Kansas State University hanno rilevato che le proteine della soia sono adatte quanto e più di quelle della carne a chi sta cercando di migliorare la propria massa muscolare. Ma a differenza della carne, tofu e altri derivati della soia hanno zero colesterolo e praticamente nessun grasso saturo, sostanze che concorrono a ritrovarsi con problemi cardiocircolatori, impotenza ed altra roba poco, poco sexy, come alitosi e cattivo odore corporeo.

fonte: www.peta.org


sabato 27 dicembre 2008

Budino d'arancia

Ogni tanto mi piace riportarvi qualche ricetta sperimentata in casa. Questa era già stata testata nel corso dell'autunno e poi perfezionata durante le feste. In effetti, ha avuto un grande successo servito come dolce al pranzo di Natale. Dopo un pasto abbondante, infatti, cosa c'è di meglio di un dolce leggero e profumato come un sorbetto!




La ricetta è facile e gli ingredienti pochi. E' riuscita a farla perfino un mio amico single, in occasione di un invito a cena (a casa sua) a una gentile donzella. La quale, già dopo le prime cucchiaiate, aveva completamente capitolato. Dunque, potete utilizzare questo budino anche come filtro d'amore.

Ingredienti:
750 dl di spremuta d’arancia ben filtrata oppure di succo d’arancia non zuccherato (io ero di fretta e ho usato quello Solidal della Coop)
50 gr di zucchero di canna
50 gr di amido di mais 
un cucchiaino abbondante di agar agar (addensante in polvere che si compra nei negozi di alimentazione naturale)
cannella e cioccolato fondente

Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino e sempre girando portate ad ebollizione, come si fa normalmente per i budini. Io l’agar agar lo metto verso la fine della cottura. Ad un certo punto inizierà ad addensare e quindi spegnete.
Bagnate di rum (se vi piace) gli stampini da creme caramel, versate il budino (la dose è per circa 6 persone e dunque 6 stampini) e fate raffreddare a temperatura ambiente. Passate in frigorifero per un paio d’ore.
Rovesciate i budini dagli stampini su un piatto, spolverate con cannella e cioccolato fondente grattugiato e a scaglie, guarnite con una fetta d’arancia e cannella.

Se non avete l'agar agar, seguite comunque il procedimento della ricetta ma lasciate il budino nelle coppette, senza rovesciarlo sui piattini, è buonissimo lo stesso!









venerdì 26 dicembre 2008

Good news!


Ci sono buone notizie.
Grazie al duro lavoro dello staff della PETA, dei volontari e di tutti quelli che hanno boicottato e pressato la stilista Donna Karan con sit-in, proteste alle sue sfilate, siti internet e quant'altro (si veda l'articolo del 21 dicembre)... ebbene, la designer ha annunciato che la sua collezione Autunno-Inverno 2009 sarà completamente "fur-free" e che non ha intenzione di usare pellicce nel futuro.

Bravi! Bravi a tutti quelli che si sono dati da fare per ottenere questo risultato!

Il ripensamento della Karan è arrivato dopo che la PETA aveva lanciato la sua campagna di boicottaggio on line e dopo che il mega fashion guru Tim Gunn aveva mandato a lei e a Giorgio Armani un video in cui venivano mostrati gli animali "trattati" per produrre le pellicce a loro tanto care.

Donna Karan segue così le orme di altri top top designers come Ralph Lauren, Tommy Hilfiger e Calvin Klein. L'isterico Armani ancora rifiuta di smettere di usare pellicce, sostenendo che lui usa solo pellicce di conigli macellati per essere mangiati.
Intanto, quei video allucinanti (in genere in Cina ma anche in Francia) mostrano che lo stesso trattamento è riservato agli animali sia per carne che per utilizzarne la pelliccia (in genere proprio per non rovinare il manto vengono usati i metodi già descritti). Ovviamente poi, a noi, come vegan, non consolerebbe affatto neanche questa sua giustificazione. I conigli ci piacciono più come amici che come cena.

La Karan è tenuta naturalmente sotto osservazione. Non sarebbe la prima volta che uno stilista fa dichiarazioni che non mantiene. E sono in molti a non avere simpatia per la stilista che fino ad ora non si era mai posta alcun problema al riguardo e sembra aver capitolato solo per le pressioni ricevute e le conseguenti ricadute d'immagine sui media.
Per quanto mi riguarda, qualunque siano i motivi, l'importante è ci sia almeno una dichiarazione di intenti e che questa venga rispettata.

Non è finita. Anche DIESEL passa al fur free!
Un'altra vittoria importante. La dirigenza di Diesel ha scelto di disegnare d'ora in poi solamente collezioni prive di inserti di vera pelliccia. La collezione Diesel autunno-inverno 2009/10 è già stata disegnata e andrà a breve in produzione, dunque su quella non è stato possibile intervenire, ma già dalla collezione primavera-estate seguente, quella del 2010, nessun tipo di pelo animale verrà utilizzato per i loro capi. Leggete qui la dichiarazione rilasciata da Diesel.
Altri nomi importanti della moda italiana come Stefanel, Sixty, Belstaff hanno scelto negli ultimi mesi di dire basta alle pellicce nelle loro collezioni. Sosteniamoli preferendoli ad altri.

martedì 23 dicembre 2008

Confusa, molto confusa

gwyneth-platrow-in-spain

Gwyneth Paltrow deve rifare il trucco alla sua testolina, anzi dentro la sua testolina. La ragazza pare confusa: prima si è definita macrobiotica, poi ha dichiarato che adora fish and chips, poi ha posato per una pubblicità con indosso una pelliccia, dopodichè ha chiesto scusa alla comunità degli animalisti americani per l'"errore" commesso.

Nel programma Spain… On the Road Again – un viaggio gastrononico in 13 puntate in giro per il mondo - con Gwyneth Paltrow e altre star, è stato detto di lei:

“As a vegetarian she said that she did not succumb to the temptation of jamón, a cured ham produced only in Spain and Portugal.”

[Essendo vegetariana, ci ha detto che non ha ceduto alla tentazione del "jamón", un prosciutto affumicato prodotto solo in Spagna e Portogallo]

Cosa?! ma se aveva rilasciato la seguente dichiarazione all'Huffington Post:

“Turkey will always be the main event of Thanksgiving (at least in my house) and a whole turkey is the way to go if you’re feeding at least 12. But if your party is smaller, the stuffed turkey breast turns out to be a great halfway point.”

[Il tacchino sarà sempre l'evento principale del Giorno del Ringraziamento (almeno a casa mia) ed un tacchino intero è quello che ci vuole se devi soddisfare almeno 12 persone. Ma se si tratta di un ricevimento più piccolo il petto di tacchino ripieno costituisce un'ottima via di mezzo]

Forse la Paltrow non considera un uccello come carne?!

Insomma, ha idee sgangherate. Se doveste vedere il suo nome in una lista di vegetariani famosi, fateci su una risata. Non lo è. O meglio, non lo sa neanche lei cosa è.