martedì 20 luglio 2010

Ancora sul latte

Mr. NoMilk, alias Robert Cohen, è un instancabile divulgatore di controinformazione alimentare. Sarò sempre grata a quest'uomo per il lavoro che fa. Una volta gli ho scritto chiedendogli come facesse a essere sempre così aggiornato sugli studi medici pubblicati in tutto il mondo, non solo nel suo Paese. Mi rispose che non ha un attimo di respiro, le sue "antenne" sono sempre vigili, giorno e notte va scovando informazioni per poi condividerle con noi, poveri mortali, costretti a subire un'informazione ufficiale sempre più mendace e prona agli interessi economici.
Robert non ha nulla da guadagnare. Per questo ho grande stima per lui e gli sono riconoscente.
Dopo questa sdolcinata santificazione, che mi vorrete spero perdonare, passo a tradurvi un suo articolo che - come tanti altri che in passato vi ho trasmesso - non mancherà di interessarvi:
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Le donne sono il pubblico privilegiato dell'industria dei latticini. Quello che queste industrie mancano di fare è pubblicizzare il fatto che il latte di mucca contiene un potente ormone della crescita, l' IGF-I (insulin-like growth factor). L'ormone IGF-I è identico negli umani e nei bovini ed è stato riconosciuto come un fattore chiave nella crescita dei tumori.

"L'IGF-I reagisce in sinergia con gli estrogeni e gioca un ruolo importante nella crescita e nella proliferazione del cancro alle ovaie" [Journal of Clinical Endocrinology, Feb. 1994, 78(2)]

"L'evidenza suggerisce che l'IGF ha un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella progressione del cancro. L'alimentazione così come altri aspetti dello stile di vita influenzano la produzione di IGF." [Journal of the Louisiana State Med Soc, 1999 Apr, 151:4]

"...le donne che consumano regolarmente latticini hanno un rischio triplo di sviluppare un cancro alle ovaie rispetto alle altre donne" [The Lancet 1989; 2]

"Anche un basso assorbimento di lattosio può raddoppiare il rischio di cancro alle ovaie" [American Journal of Epidemiology, 1999;150]

"L'utero e le ovaie, così come il seno, sono organi influenzati dagli ormoni. Non è una sorpresa dunque che i tumori a utero e ovaie siano strettamente correlati allo stile alimentare negli studi epidemiologici" [Cancer 1966;19]

Grazie, Robert, preziosissime informazioni, come sempre.


http://www.notmilk.com

5 commenti:

Silvia ha detto...

Vengo da una giornata pesantuccia su Facebook in cui mi è stato detto (da persone che conosco personalmente) che continuando a nutrirmi di "verdurine" arriverò ad ammalarmi e quando me ne accorgerò sarà ormai troppo tardi.
Leggere articoli come questo è una manna, oggi più che mai :)

Ariel ha detto...

Intanto, fatti dire in base a quali studi medici fanno queste affermazioni. Ti diano delle pezze d'appoggio, non le regole di zia Pernacchia che hanno sempre sentito a casina, ma risultati scientifici, cose serie. Poi, allora, possiamo parlarne e mettere a confronto le nostre posizioni. Io parlo di The Lancet, la più autorevole rivista di ricerche mediche a livello mondiale. Loro?

Non risulta a nessuno che gli ospedali siano pieni di vegetariani (a meno che non siano confinati in un lazzaretto nascosto), mentre gli ospedali, le sale d'aspetto dei medici, le farmacie sono piene di gente malata di ipertensione, ipercolesterolemia, malattie cardiovascolari (prima causa di morte nel mondo occidentale),etc.

Fatti dire nello specifico cosa ci provocherebbe malattie e morte, io per quanto riguarda gli onnivori lo sappiamo, sono le malattie di cui sopra,strettamente legate allo stile di vita e all'alimentazione, e per i vegetariani?
quali sarebbero? sono tutta orecchie

l'incidenza dell'anemia nella popolazione occidentale è pressoché equamente suddivisa in vegetariani e onnivori... non mi viene in mente altro, che cosa vorranno dire?! non lo sanno neanche loro, Silvia...

Silvia ha detto...

Lo so benissimo, figurati. Dimostrazione ne è tutta la cattiveria (giustificata poi con semplice "preoccupazione per la mia salute") con cui mi si sono scagliati addosso. Non posso che augurare anche a loro di aprire gli occhi prima o poi...

Andrea ha detto...

giusto ieri sera parlavo con la ragazza di un amico del perchè non è proprio il massimo bere latte, al di la dell'ovvio aspetto etico (la solita storiella: ma SE io ho la mia mucca e SE la tratto benissimo e SE tratto il suo vitello ancora meglio di lei allora...)
ora gli ho girato direttamente il post, caso mai le fossero rimasti dubbi da ieri...grazie mille

Ariel ha detto...

e falle fare anche un giro sul sito di NoMilk e infolatte.it, tutte le mie amiche onnivore che ci sono capitate hanno cambiato abitudini alimentari
un conto è sapere le cose e un conto è esserne ignari
gli interessi economici sono talmente grandi che questo genere di notizie non viene certo sbattuto in prima pagina (v. i convegni pseudoscientifici prezzolati da Danone, me ne è capitato uno sotto gli occhi proprio ultimamente, potete certo immaginare le conclusioni circa i benefici dello yogurt di latte sulla salute... avreste avuto dubbi???)