lunedì 14 giugno 2010

Grasso e demenza

Vi riporto la traduzione non fedelissima di un articolo letto qualche giorno fa. Come altre volte sottolineato, non vogliamo fare un'equazione vegan=magro e onnivoro=obeso. Ma tant'è che spesso chi è onnivoro tende ad essere meno attento a cosa ingurgita e alle quantità, oltre alla qualità dei cibi che passano tra le mani.
In linea di massima, si suppone che un vegan sia maggiormente informato su cosa faccia bene e cosa faccia male alla propria salute, dovendo per forza di cose acculturarsi sulla questione. Dal momento che tutti ci chiederanno come mai siamo ancora vivi pur senza mangiare cadaveri e secrezioni animali, dobbiamo per forza di cose studiare le basi dell'alimentazione per poter controbattere con dovizia di argomentazioni (come se la nostra stessa esistenza, in genere - diciamolo pure - più in salute di quella di altri, non fosse già testimonianza efficace della salubrità della nostra alimentazione).
Comunque, i risultati di questa ricerca costituiscono un motivo in più per essere più attenti alla nostra alimentazione e a non abboffarci. Se un gene ci predispone a qualche patologia non è detto che dobbiamo dargli man forte e far precipitare la situazione.

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Essere grassi non fa bene al cervello. Questa almeno è la triste conclusione di parecchi studi recenti. Ad esempio, uno studio su circa 6 mila e 500 persone effettuata in California rileva che chi si ritrova in sovrappeso intorno ai 40 anni è più predisposto a soffrire di demenza senile quando ne avrà 70.
Stesse conclusioni in Svezia, dove un'altra ricerca ha trovato che al confronto con le persone più magre gli individui in sovrappeso tra i 40 e i 50 anni sperimentano un più rapido e più pronunciato declino nelle funzioni cerebrali negli anni seguenti.
In effetti, pare che il cervello delle persone obese spesso mostri segni di danneggiamento. Uno studio compiuto su 60 giovani adulti (20-30 anni) rileva che gli individui più grassi del gruppo riportavano significativamente una minore densità di materia grigia in parecchie regioni del cervello, incluse quelle che coinvolgono la percezione del gusto e la regolazione del comportamento alimentare.
Ancora, una ricerca su 114 persone tra i 40 e i 66 anni ci riporta che gli obesi tendono ad avere cervelli più piccoli e atrofizzati della persone più magre, un risultato confermato da altri studi similari. Il cervello di norma si atrofizza con l'età, ma essere obesi accelera il processo. La cattiva notizia è che una pronunciata atrofia cerebrale è l'anticamera della demenza.
In che modo l'obesità svolga la sua influenza sul cervello non è ancora chiaro, sebbene si sospettino una serie di possibili fattori responsabili.
Uno studio pubblicato recentemente sui Proceedings of the National Academy of Sciences ha identificato un gene - detto FTO - che sembra essere coinvolto nella questione e svolgere un ruolo sia sulle funzioni cerebrali che sul peso. Potrebbe predisporre da un lato le persone all'obesità ed essere associato all'atrofia di diverse zone del cervello, come i lobi frontali.

fonte: http://www.vegsource.com/news/2010/04/being-fat-is-bad-for-your-brain.html

6 commenti:

Silvia ha detto...

Hai colto il punto della questione. Vegano non è per forza sinonimo di salute e peso forma. Si può essere vegani ed abbuffarsi di patate fritte e dolci (anche se devo ancora conoscerne, ma vabbè). Però è indiscutibile che abbandonare l'alimentazione "ordinaria" ti obblighi ad informarti, a leggere, a spulciare... anche per poter rispondere, come è successo a me l'altra settimana, al tuo medico che ti dice che essendo vegetariana avrai sicuramente carenze di ferro perchè non mangi cibi che ne contengano.
Ho imparato più cose in questi pochi mesi di vita veg (e nell'annetto scarso che ha preceduto il passo definitivo) che in 30 anni di vita.

Noel ha detto...

Ora si che si spiega l'intelligenza di Giuliano Ferrara...

Serendipity ha detto...

bene...un motivo in più per porre più attenzione a quello che mangiamo! anch'io ho imparato tante cose da quando sono passata alla dieta vegetariana...mi sono documentata, mi sono informata, consumo con più consapevolezza...credo che questo aiuti il cervello a sviluppare un certo senso critico, ad accettare i cambiamenti e a non accettare le cose solo perchè "è sempre stato così"!

riccardo ha detto...

allora io sono intelligentissimo! non soffrirò di demenza senile a 70 anni (tanto ne sono affetto già adesso), il mio cervello non è atrofizzato e non la penserò mai come G. Ferrara!
rendo grazie al mio piatto di ceci al sugo.

Lunabee ha detto...

Penso anche io che l'essre vegan obblighi ad informarsi di più e a seguire uno stile di vita sano, perchè ci si preoccupa di acquisire tutti i nutrienti necessari.

Ps, posso linkarti sul mio blog?

Ariel ha detto...

certo che puoi!
vado a vedere il tuo...!