lunedì 8 marzo 2010

Un passero

Nel terreno che circonda casa mia abbiamo messo delle mangiatoie per gli uccellini di passaggio in inverno, quando per loro è più difficile procurarsi del cibo. In breve tutti gli alberi intorno si sono riempiti di passeri, pettirossi, cinciarelle e tanti altri piccoli uccelli diventati presto dei clienti fissi delle nostre "osterie" sopraelevate, soprattutto da quando nei pressi abbiamo costruito un laghetto circondato da massi. Ci auguriamo che arrivino presto le rane e intanto serve da abbeveratoio e da piscina per tutti loro.
Mangiano parecchio, ogni giorno bisogna aggiungere semi e mangimi in abbondanza, si sono passati la voce e se ne aggiungono sempre di nuovi. Ormai li riconosciamo gli habituè. Perfino i nostri gatti e i nostri cani non li spaventano e tutti si guardano tra loro senza aggressività (da parte dei quadrupedi) e senza paura.

Stamattina c'era il sole, una giornata fredda e limpida come poche in questo inverno piovoso. Su una delle assi di legno che sostiengono una mangiatoia è arrivato un bel passero anziano. Ha passato un po' di tempo lì, godendosi il sole, becchettando qualche semino, bevendo al laghetto. Tranquillo, posato, proprio un vecchietto.
Dopo qualche ora, lo abbiamo ritrovato ancora lì, su quell'asse, accucciato, disteso. Se ne era andato, di morte naturale, di vecchiaia, io credo sereno, con tutto quello che poteva desiderare: un bel sole caldo, del buon cibo e acqua fresca, un posto tranquillo.
Lo abbiamo sotterrato e ora è (ancora) parte del tutto. Rinascerà sotto forma di fiore?


6 commenti:

Titti ha detto...

Il vecchietto mi piace pensare che si trovi sul ponte dell'arcobaleno, in compagnia del mio Teseo.
Lacrimuccia....

claudia ha detto...

cara ariel, dall'ammirazione per il quadretto francescano ,(conosco i luoghi) e la felicità per questi uccellini ,sono passata ad una tenera malinconia, facile per me, per il vecchio passerotto;grazie alla vostra accoglienza almeno i suoi ultimi momenti sono stati sereni....

lallabel ha detto...

povero piccolino...anche io ho una lacrimuccia ;-(

Manuela ha detto...

Questo tuo post è una poesia, brava Ariel! Sono curiosa di vedere la zona acquatica, facci sapere (se ti fa piacere) quando possiamo vederci. Ti prometto un pane di segale alle noci e semi di girasole per invogliarti...eh eh. Ah...potrei aggiungere anche una torta di verdure e una crema di ceci alla siriana. Ci stai? Un abbraccio a te e a Rick

riccardo ha detto...

ciao passerotto.

claudia ha detto...

ma che bello questo angolo del tuo bosco!!!!....arrivate le rane?