domenica 4 ottobre 2009

Honest Scrap

La mia amica MissVanilla mi ha incastrato. Mi ha lanciato la palla e tocca raccoglierla. Sebbene non detto, non vorrei che evitare di farlo possa portare 7 anni di guai, qualche piccolo inconveniente come perdere il portafoglio subito dopo prelievo bancomat, vedersi apparire dermatiti in pieno volto, inciampare nel proprio gatto e sbattere il naso sullo stipite della porta, etc.etc.etc.

Di cosa si tratta? Di un...Honest Scrap, ovvero 10 cose di me che non sapete e di cui sicuramente non vi fregherà di sapere, e questo è il bello, l'inutilità del tutto. Così, tanto per conoscerci meglio. E prendo spunto dall'Honest Scrap di Vanilla, con variazioni sul tema, o altrimenti non saprei da dove cominciare.

1. Amo la maggior parte delle verdure. Ma ci sono un paio di cosucce che proprio eviterei, ad esempio le fave (secche o fresche che siano) e i finocchi cotti (al forno o in qualunque altro modo). Da sempre ho nutrito una idiosincrasia feroce nei confronti di questi due apparentemente innocui alimenti (oddio, le fave possono essere letali, che sia per questo?). Mai cambiato parere.

2. Non amo molto cucinare, lo riserverei ai giorni di festa o a serate particolari, la quotidianità davanti ai fornelli mi scoccia parecchio. Ma voglio cambiare, mi adopero molto in questo senso. Ci provo.

3. Da piccola a causa del mio nome ho avuto problemi con le suore. In quinta elementare, in particolare. Si ostinavano a non credere che avessi un nome che non riferisse a nessun santo in paradiso, e dunque a nessun onomastico. Non era pensabile un'evenienza del genere, per cui "Ariella" secondo loro andava modificato in Mariella, che deriva da Maria, e pertanto sarebbe andato bene. Alle mie vive rimostranze al riguardo rispondevano piccate e stizzite. Fu una delle prime cause del mio allontanamento dalla Chiesa.

4. Ai tempi delle medie adoravo leggere le storie di Nancy Drew. Qualcuno qui se la ricorda? Qualcuno qui l'ha mai letta?

5. Quando viaggio (viaggiavo... e qui mi tocca ricalcare le tristi orme di Vanilla) il mio bagaglio è ridotto esclusivamente a quello a mano. Non per altro, ma credo di aver collezionato almeno 6-7 sparizioni di valigie/zaini nel corso degli anni in cui ero frequentatrice di aerei. Sono sempre stati ritrovati, ma a volte dopo un paio di mesi. Una volta andai ad Atene, il mio zaino in Kenya. Un'altra andai in Senegal, i miei averi in Cina. E così via.

6. Se sono vegan per quanto riguarda la pappa, sono invece onnivora relativamente alla musica. Nasco come appassionata di musica classica e contemporanea, suonatrice di pianoforte, per non dire di quanto adori il jazz in quasi tutte le sue manifestazioni. E naturalmente il rock ormai classico fino a quello attuale, che poi ricalca il classico. Non disdegno la musica lounge, soprattutto se sto spolverando libri o sonnecchiando o bevendo uno spritz. In macchina, ascolto solo la radio e tutto quello che passa il convento: da tizianoferro a laurapausini, da tutti quei cantantini pop anglosassoni indistinguibili tra loro alle cristineaguillera. Spero che i caratteri minuscoli della frase precedente siano chiarificatori al riguardo. Mi diverte sapere cosa circola. Ci sono pochi casi in cui cambio canale. Ho problemi, in particolare, con Claudio Baglioni e Renato Zero. Lì, non ce la faccio e mi scuso con i loro estimatori.

7. Sempre a proposito di musica, ballo il tango. Che da qualche giorno è diventato "patrimonio dell'umanità". Per la proprietà transitiva, dunque anche io.

8. Non ho il pollice verde.

9. Le mie serate migliori, a parte quelle passate a ballare il tango, sono quelle trascorse sul divano di casa, di fronte a un buon film, con Greta, Indio e Astra (per un totale di un centinaio di chili di cane). L'importante è non alzarsi mai nel corso della serata, altrimenti lo straccio di spazio a propria disposizione viene invaso da uno degli altri occupanti. E' un equilibrio molto delicato. Talvolta si unisce Melissa, la gatta. Ahem... eccone qui nella foto una testimonianza. Non sono certo al mio meglio, ma sarete indulgenti, lo sento.

10. Considero con preoccupazione la passione per le collezioni di qualunque tipo, dai francobolli ai gufi, dalle schede telefoniche alle sorpresine degli ovettikinder. Nessuno mi toglie dalla testa che dietro a ciascun serio collezionista si celi un potenziale serial killer.

Mi si dice che devo passare questo giochetto ad altre persone. Purtroppo, ne sento già le imprecazioni, tra i nominati troviamo Raffaella, Claudio, Fulvio, Manuela. Poi ci penso e lo passo anche ad altri amici blogger.


9 commenti:

Edera ha detto...

Anche i mie due cagnoni privatizzano il divano. Io ed il mio fidanzo dobbiamo essere più veloci di loro, e a volte non basta, perchè si mettono sopra di noi, godendo della migliore postazione per guardare il film ;)

Ariel ha detto...

allora capisci di cosa parlo, un tormento...
sia mai dovessi avere sete e alzarti a prendere un bicchiere d'acqua!!!

Noel ha detto...

il punto 3 è quello che preferisco ;)

Ariel ha detto...

tu ci scherzi, ma è andata proprio così...!!! (il punto 3)

Claudio ha detto...

Ma io feci già tempo fa una cosa del genere! La puoi trovare al mio vecchio indirizzo di blog (mi sono dimenticato di trasferirla quando sono passato a wordpress). Eccola qui, senza che sto a ripetermi:-D
http://inafferrabilerey.giovani.it/diari/2522002/confessioni_di_un_cretino.html
Ho evitato in tal modo a norma di legge la catena di Sant'Antonio.

stefania ha detto...

io l'ho capito subito che eri una donna maledettamente interessante!!!

Ariel ha detto...

lei mi fa arrossire, suvvia!
smack!

Lobelia ha detto...

Ma l'angelo Ariel le suore non lo conoscevano????

Ariel ha detto...

no, Lobelia, NO!!! e io ero piccola per sapere che esisteva, mannaggia
anzi, ora che mi ci hai fatto pensare, non è che per caso è pure arcangelo?
vado a controllare