venerdì 14 dicembre 2012

Sempre una annosa questione

Non ricordo se e quando ne abbiamo già discusso, ma ripropongo una antica questione più volte riproposta anche in altri luoghi, su Facebook in primis anche oggi stesso.
Molti onnivori e molti vegan sono convinti che mangiare vegan sia assolutamente più costoso che non mangiare in maniera "tradizionale", se per tradizionale intendiamo una alimentazione a base di carni, pesci, formaggi, salumi e - mi auguro - comunque frutta, verdura, cereali, legumi, etc.

Non so da dove deriva questa diceria, o meglio lo sospetto. Alcuni vegan (ma non solo, perchè anche alcuni onnivori lo fanno) comprano quasi esclusivamente in negozi bio sullo stile dei Naturasì per intenderci, sorta di boutique alimentari dove ogni caso ha un prezzo in quasi tutti i casi molto più alto della media.


Un esempio: se mezzo chilo di fagioli o ceci secchi bio alla Coop lo pago 1,30 o giù di lì, facile che in una di queste boutique le paghi il doppio, pur sempre con bollino AIAB e compagnia bella.
La pasta integrale e/o bio alla Coop la pago come le altre paste, talvolta anche meno, mentre in quei negozi di nicchia la pago due volte tanto. E così via.
Quanto a seitan, tofu, etc. non solo non sono indispensabili alla nostra alimentazione quotidiana (io preferisco mangiar mediterraneo, più che giapponese, anche se non disdegno di tanto in tanto qualche preparazione a base dei suddetti prodotti) ma si trovano a prezzi più che decenti anch'essi nei supermercati tradizionali, a volte anche nei discount. 
In ogni caso, seitan e tofu anche tra i più cari non uguaglieranno mai la spesa di formaggi e salumi e carni, per non dir dei poveri pesci, che sono carissimi, almeno per me. Tanto da domandarmi spesso quando guardo un carrello davanti a me alla cassa come diavolo faccia una famiglia media a sostenersi con quei costi.
Il latte di soia&riso bio di cui faccio uso quotidiano lo compro all'Eurospin a un euro e 19 centesimi, quello di soia bio alla Lidl per meno di un euro. Non ho idea di quanto costi il latte vaccino, in ogni caso sicuramente quelli vegetali nei negozi bio costano di più.
L'orzo solubile con cui faccio colazione è bio, a marchio Conad o Coop, e costa intorno a un euro e 40 (stesso prezzo dei biscotti integrali bio sempre Coop), mentre al Naturasì non l'ho mai visto a meno del doppio.
I biscotti bio al mirtillo senza zucchero e dolcificati con malto di cui andiamo matte io e le mie colleghe li compriamo al Todis per un euro e 69 per 250 gr. (senza contare che in genere nel w.e. faccio con le mie mani biscotti per tutta la settimana a costo talmente irrisorio, pur usando ingredienti bio, che neanche riesco a fare il conto della spesa!)
Gli sfizi che ci concediamo come ad esempio gli affettati di muscolo di grano li abbiamo sempre comprati direttamente dal produttore. Una confezione di pizzottera affumicata (mi pare siano 4-5 fette sostanziose) non costa più di due euro, 1,99 se non erro. Mentre in un paio di negozi ho visto qualcosa di simile a 3 volte il suo prezzo.
Potrei andare avanti per parecchio, ma non vi voglio tediare con gli esempi. Sono sicura che la maggior parte di voi è abbastanza sveglio per non farsi infinocchiare da prezzi assurdi quando non necessario.


Facciamo anche un doveroso distinguo. Essere vegan non significa automaticamente mangiare bio. Tra i vegan ci sono quelli che mangiano preferibilmente bio, come ci sono tra gli onnivori. Ma mangiare vegan significa semplicemente mangiare vegetale al 100%, tutto qui.
Per quanto mi riguarda sono tra quelli che preferibilmente compra bio, ma non nei negozi specializzati, se non  per qualche eccezione che trovo solo lì, come il lievito a scaglie, il malto di riso, il burro di soia (che costa come gli altri e che in ogni caso compro se va bene due volte l'anno, preferendo di gran lunga l'olio extra vergine d'oliva).
Così come preferisco comprare a km 0, ma ho la fortuna di vivere in campagna ed è senz'altro più semplice che per altri più urbanizzati. Per cui spesso verdura, vino, etc. vengono dalle campagne qui intorno, a volte dagli orti delle amiche quando hanno sovrapproduzione e d'estate anche dal mio orto.

La mia amica Francesca, vegan da circa due anni, mi ha spesso confermato quanto sia risparmiosa la nostra alimentazione, pur con la concessione di sfizi. E lei proviene da una alimentazione onnivora, mentre io da anni di vegetarianesimo, per cui i suoi ricordi di spesa "carnivora"  sono più vividi.


Vorrei dunque ribadire qui il concetto. Il negozio vegan per eccellenza non è la boutique del bio, bensì il mercato rionale, meglio ancora se in quei banchi dove sappiamo che viene venduta roba genuina. Nonostante qualche puntatina nei negozi bio, una confezione di lievito a scaglie non costerà mai come il suo omologo grana padano o parmigiano padano. Una confezione di affettato vegan da due euro non costerà mai come una confezione di prosciutto (non ne ho la più pallida idea, lo ammetto, ma lo sospetto, a meno che forse non si tratti di mortadella o non so che altro costi poco).
Dunque si può mangiare vegan e anche sano spendendo poco o tanto, a seconda della propria disponibilità economica. Ma non imputiamo una spesa troppo alta a tutti i vegan se amiamo riempire i carrelli del Naturasì dando per scontato che sia la nostra unica fonte di sostentamento.

Lo stesso discorso vale per scarpe, cosmetici, etc. come spesso ribadiamo in Stiletico e nella nostra pagina FB. Se possiamo spendere poco, è pieno di scarpe vegan a pochi euro. Se vogliamo un prodotto di qualità, dobbiamo spendere di più. Esattamente come per le scarpe in pelle animale, nessuna differenza, confrontare per credere. Io, che sono vanesia, spesso ho acquistato scarpe molto molto costose come quelle di Beyond Skin a un quinto del loro prezzo (28 euro l'ultimo paio di sandali invece di 170 sterline), approfittando dei periodici saldi su Amazon.co.uk.

Idem i cosmetici e i prodotti per l'igiene personale. Personalmente da qualche tempo uso una crema idratante per il viso (linea bio della Coop) che mi è costata ben 5 euro e qualcosa e l'ho trovata migliore di altre più costose. Il sito di Raffaella e la sua pagina su Fb danno molte indicazioni in questo senso. Io e Raffaella siamo piuttosto attente all'aspetto economico, non essendo ne' una ne' l'altra di sangue blu ma persone comuni con entrate mensili più che  normali.


Quindi niente scuse, niente leggende metropolitane. Cerchiamo di essere obiettivi e non accampiamo strane giustificazioni. Domandatevi come mai il reparto legumi dei supermercati va sempre deserto, mentre i lunghi corridoi degli yogurt hanno gente che vaga avanti e indietro rigirandosi vasetti tra le mani come se fosse l'alimento che non può mancare nei loro frigoriferi.
Fate caso ai carrelli degli altri, che non sono sempre migliori dei nostri. Anzi.



6 commenti:

MiMi ha detto...

Il disocrso che fai è giustissimo secondo me, soprattutto se consideriamo che spesso Bio non è una garanzia assoluta, e sorprattutto quelllo che influisce è la mancanza di tempo che la gente ha nel preparare i cibi dalle materia prime, senza acquistarli già belli e pronti, che siano vegan (si spera) o meno. Ma purtroppo quello della mancanza del tempo e del "saccheggio" che subiamo di questo przioso alleato, meriterebbe un approfondmento a parte.

thegirlfromvega ha detto...

Ottimo articolo! Condivido in ogni dove :D

thegirlfromvega ha detto...

Ottimo articolo! Condivido in ogni dove :D

Claudia ha detto...

sono diventata vegan e ogni giorno questa scelta mi appare la più naturale e logica, senza sforzo alcuno e ne sono meravigliata . Non rinuncio ai sapori mediterranei e riesco a calibrare la spesa tra super tradizionale e naturasi . Voglio fare presente che molte ricette sono già veg per tradizione nostrana.

Rosaria ha detto...

condivido in toto :)

Renata ha detto...

Anche a me e' capitato sentir dire che il cibo vegan e' da fighetti perche' costa un botto...certo se compri i burgher o altri cibi gia' pronti nelle vaschette il prezzo sale, ma se ti sbatti un po' in cucina, che male non fa, beh...in casa siamo in due e anche se compro cibo bio, previo il suddetto sbattimento, al mese non spendo piu' di 150 euro, a esagerare...
Mettendoci anche il seitan e paragonandolo con la carne, una confezione di seitan costa intorno ai 4 euro e ci mangio 4 volte (considerando che e' un alimento iperproteico)accompagnandolo con una bella isalatozza supermista...con 4 euro di carne quante volte mangio?
Credo una, forse.