martedì 12 luglio 2011

Manuale di sopravvivenza (Rione Monti, Roma)

Ho la fortuna di abitare in campagna, lontano abbastanza dalla città da non sentirne gli effluvi pestilenziali (dai tubi di scappamento al rumore a....). Da quando non vivo più in un condominio la mia esistenza è davvero cambiata, soprattutto ho scoperto la bellezza di non avere nessun vicino di casa sopra, sotto, di lato. Di poter lasciare sempre aperta la porta di casa, di potersi sdraiare su una amaca tra due alberi, giocare a rincorrersi con i cagnoni, senza bisogno di arrivare ad un parco pubblico. E tanto altro ancora. Probabilmente sono diventata anche più misantropa, questo lo ammetto.
E' che la mia dose di socialità sono costretta a sorbirmela comunque ogni giorno, quando debbo andare in città a lavorare e salgo su treni sempre piuttosto pieni, poi trascorri la mia giornata in un ufficio, in una forzata promiscuità che poi devo bilanciare con una... part-time (almeno) immersion nella natura intorno a casa mia...

Lavoro in centro a Roma e nella maggior parte dei casi porto con me del cibo per il pranzo. Sono piuttosto difficile di gusti e raramente trovo appetibile qualcosa cucinato giù alla mensa interna (sono in grado di rendere immangiabili anche dei banali fagiolini verdi, probabilmente grazie alla loro cattiva "scongelazione"). Però a volte anch'io devo procacciarmi il cibo,  succede quando non riesco a preparare niente la sera prima oppure ho finito i viveri a casa. 
Così ho dovuto spulciare un po' la zona qui intorno per capire dove sia possibile comprare  qualcosa di decente da mettere sotto i denti. Magari a qualcuno di voi potrà servire, trovandosi da queste parti, una piccola mappa di sopravvivenza nella zona intorno a Via Nazionale, quartiere Monti, Santa Maria Maggiore. Man mano che troverò posti e cibi interessanti ve li indicherò.

Tra via A. De Pretis e via Torino, ad esempio, all'altezza del mercatino rionale, c'è una viuzza, Via Napoli, e una pizzeria a taglio  dove, oltre alle solite pizza rossa, con i funghi e con patate tipiche delle pizzerie romane, potrete trovare quasi tutti i giorni una ottima pizza bianca ripiena di scarola e olive, un po' piccantina. Chiedete sempre se non ci sia mozzarella, dovessero mai cambiare...ricetta.

Un altro posto da noi frequentabile è una sorta di panineria che si chiama Bombo, in via Palermo, facilmente riconoscibile dalla scritta fuori con "Qui se magna". Nonostante la sempiterna presenza di hamburger, formaggi, salmone (stiamo parlando ovviamente di locali onnivori...), è possibile farsi "costruire" una bella insalatona - in due formati di grandezza - con ingredienti a scelta tra ortaggi freschi e sott'olio e soprattutto - caso rarissimo - tra ceci, fagioli borlotti e fagioli bianchi di Spagna conditi con cipolletta, sedano, etc. Se poi vi fate condire il tutto con la crema all'aceto balsamico, otterrete un'insalata di grande soddisfazione. E' possibile anche farsi preparare un panino caldo con ingredienti a scelta, il mio preferito è con melanzane e zucchine grigliate e pomodorini secchi sott'olio, una bontà copiata ora anche dagli avventori onnivori (copioni!).

Continuando più avanti sempre su via Palermo e girando a destra su via Genova,  un'altra pizzeria a taglio piuttosto rinomata nel quartiere e dunque sempre molto affollata dove difficilmente potrete trovare una pizza senza mozzarella & affini ma dove - se ci capitate di giovedì - potrete approfittare degli ottimi pomodori col riso e patate al forno, che sembrano proprio fatti in casa dalla zia. Qualche volta anche uno dei primi consueti è mangiabile, come pasta e ceci, ma per lo più si tratta di piatti con formaggi e carni (ragù, pancetta, etc.). Tra le insalate, l'unica vegan è la Ligure, per me un po' scarsina come ingredienti, e la stessa cosa potrei dire del cuscus di verdure, che necessiterebbe qualche aggiunta.

Ancora, in via Firenze, dall'altra parte di via Nazionale rispetto al quartiere Monti, un panificio-pizzeria propone quasi quotidianamente delle pizzette tonde con verdure grigliate sopra che sono la fine del mondo, così croccanti e saporite! Purtroppo vanno a ruba, bisogna arrivare presto per accaparrarsele, per la modica cifra di 2 euro l'una. Anche qui se si è fortunati si trovano i pomodori col riso e patate, buonissimi anche qui, a prezzo leggermente inferiore del primo posto segnalato.

Potreste avere voglia di un gelato, di quelli artigianali, e allora non dovrete che ritornare nel cuore di Monti, a via dei Serpenti, al Gelatone. Scendendo da via Nazionale, vi ritroverete la gelateria circa a metà strada, sulla destra, è l'unica nei dintorni. Da provare i gusti alla soia: dal pistacchio al cioccolato, nocciola, vaniglia, etc. Ce ne sono sempre diversi, non i soliti due-tre gusti che qualche volta si riescono a trovare nelle altre gelaterie. Ma i più buoni sono senza dubbio i sorbetti di frutta, io adoro in particolare i gusti banana e pera, ma c'è solo l'imbarazzo della scelta. Chiedete sempre per sicurezza alle ragazze oltre il bancone. Una di loro è intollerante al lattosio e dunque molto attenta a consigliare. Proprio lei mi ha fatto presente di non prendere gusti agli agrumi (limone, pompelmo rosa, etc.) perchè per questo tipo di gelato viene usato latte in polvere come addensante.


Per oggi è tutto, altre segnalazioni nei prossimi post!






4 commenti:

Marika utomjording(extraterrestre, alien) ha detto...

ma non ce uova ai gelati?

Ariel ha detto...

in questi no, e i sorbetti sono frutta e zucchero...

Raffaella ha detto...

Oh, grazieeeeee!!!!
Sai quanto sono allergica a girare per la città ma quella gelateria è davvero una forte tentazione;)

Clo ha detto...

http://briciolediclo.blogspot.com/2011/07/un-premio-per-voi.html
Un premio per te ed un abbraccio!
Clo