domenica 23 agosto 2009

Altre idee?!


*Qualche altra idea per far diventare vegan la gente??
Mucca pazza
Influenza aviaria
Influenza suina




fonte: http://bizarrocomic.blogspot.com/

giovedì 13 agosto 2009

Quando si ricomincia?

Il blog riprenderà la sua attività di ricerca, informazione, riflessione, condivisione e quant'altro il 23 agosto. Vi aspetto!

lunedì 3 agosto 2009

Buone vacanze!

Il blog va in vacanza. Auguro a tutti giornate serene, a chi parte e a chi resta a casa. E a proposito di chi farà vacanze casalinghe, sapete che negli States hanno inventato una nuova parola per esprimere questo concetto?!
Se andare in vacanza è "to go on vacation", andare in vacanza rimanendo a casa (la crisi è crisi...) è "to go on staycation".
La prima volta che ho sentito questo termine ho pensato: Wow, bella parola per una pessima idea! Ma come, le vacanze a casa? Le ho sempre immaginate come un altrove, conoscere posti nuovi, possibilmente lontani.E invece quest'anno, in un'estate per me di staycation, ho scoperto la bellezza di posti ad un'ora e mezza di macchina da casa mia che non avevo mai visto: baie semideserte con mare verde e trasparente, serate in riva al mare con gli amici (anche loro in gran parte in staycation), relax sull'amaca di casa, tempo libero dal lavoro per stare insieme alla "gente" di casa (tre cagnoni e due gatti) e viziarli se possibile ancora più del solito a forza di coccole full-time, e altro ancora.
Certo, ho la fortuna di vivere in campagna, non lontano dal mare, ma l'estate per me è sempre stata la fuga. Quest'anno è diverso, e la novità è che non mi dispiace affatto.
Dunque, voi che rimanete a casa... scoprite e riscoprite i posti vicino a casa vostra, approfittate per stare di più con i vostri compagni animali che poco vi vedono durante l'anno, quando siete fuori tutto il giorno a lavorare o studiare, leggete buoni libri e... quello che vi piace di più fare. E per chi parte, prendete nota e quando tornate raccontateci le vostre esperienze gastronomiche (e non solo) in Italia e all'estero, che subito condivideremo con gli altri lettori.

Per chi è nuovo di questo blog, l'invito è quello di spulciare i post passati, magari troverete qualche notizia che vi interessa, qualche cosa che ancora non sapete (io per conto mio ne scopro di continuo navigando per la rete!) o qualche spunto per una futura chiaccherata su queste pagine che vorrete propormi. Se volete approfondire un particolare tema, fatemelo sapere. Sarà un piacere farlo insieme qui sul blog. Vi ricordo inoltre che la sezione "Ultime notizie" verrà comunque aggiornata perchè curata da AgireOraNetwork.

A presto!

sabato 1 agosto 2009

Vegan del mese in vacanza

La rubrica del Vegan del mese va in vacanza per i mesi di agosto e settembre.
Ricordo che tutti i miei lettori vivono con una sorta di spada di Damocle sul capo: la proposta di diventare il prossimo vegan del mese serpeggia sotto traccia e prima o poi vi si presenterà alla porta. Non si accetteranno giustificazioni come partenze improvvise per Zanzibar, fughe giù per il tubo e altre strategie di evitamento.
Siate fatalisti.

giovedì 30 luglio 2009

Non vi rompete (le ossa)

Arriva per tutti, non ci sono santi. Il climaterio. E Climacteric è anche il nome della rivista dell'International Menopause Society statunitense, che si occupa delle patologie connesse a menopausa e andropausa, come ad esempio il rischio di osteoporosi.
Nel numero di giugno di quest'anno (Climacteric. 2009 Jun;12(3):222-9) si parla di una ricerca effettuata per valutare il rischio di fratture ossee tra le donne cinesi. I ricercatori hanno esaminato dati sulla frequenza dell'assunzione di determinati alimenti attraverso poco più di 200 questionari compilati da donne cinesi (residenti nella zona di Chengdu, Cina) in post menopausa tra i 50 e i 70 anni con fratture ossee
Le donne che consumano grandi quantità di proteine animali hanno inequivocabilmente la più alta incidenza di fratture ossee (ricerche simili avevano già affrontato lo stesso tema riguardo a paesi come Canada, Stati Uniti e paesi scandinavi con i medesimi risultati).

Non mi rompete, non vi rompete, non rompiamoci.



lunedì 27 luglio 2009

Ultime da Taipei

Notizia del 14 giugno di quest'anno giunta dritta dritta da Taipei City-Taiwan (fonte CNA). Oltre il 50% degli alimenti industriali per vegetariani sono risultati contenenti carne. L'Investigation Bureau di Taiwan ha recentemente rilevato che alcuni prodotti alimentari definiti per vegetariani in realtà contengono carne e sta intentando una causa per frode alimentare ai produttori che intenzionalmente aggiungono prodotti animali.
Pu Chang-en, un tecnico del Dipartimento di medicina legale, ha dichiarato che in una ricerca effettuata presso 31 venditori di cibo vegetariano in Taipei City, ben 17 di questi si sono rilevati "finti vegetariani".

I test del DNA hanno rivelato che in alcuni dei casi più seri, i patè e gli affettati vegetariani contenevano almeno il 20% di carne bovina o suina, probabilmente per "arricchirne il sapore e la consistenza". Potrebbe essere anche possibile (e peggio mi sento, aggiungo io) che il cibo vegetariano mostri tracce di prodotti animali se è stato preparato su tavoli di lavoro poco puliti in aziende che producono anche cibo carnivoro. Ciò non ci consola affatto, naturalmente.

Se qualcuno di voi passa da Taiwan, lasci perdere affettati & co. e si dia a verdura fresca e riso, mi sa che è meglio. Bah.


domenica 26 luglio 2009

Per caso o per caos

Ogni tanto mi diverto a vedere come capitano le persone nel mio blog. Così vedo che in genere digitano parole o frasi appropriate ad argomenti qui trattati e quindi inevitabilmente ci cascano dentro, in un post o un altro. Oppure ci si trovano per caso oppure per aver fatto una ricerca assolutamente avulsa - in termini di argomenti - a questo blog. Un esempio tipico è quello di chi cerca capi in pelliccia o allevamenti di cani di razza o altra roba del genere e finisce in un post in cui dico peste e corna di chi si immischia in quel genere di faccende.

L'ultima però sento il bisogno di condividerla perchè tocca proprio il parossismo del grande caos in rete e dell'assurdità del caso (che non a caso è anagramma di caos).
Una persona ieri è capitata in un mio post per aver digitato su Google UDITE UDITE "ricetta dei coglioni di toro".
Non è uno scherzo. Anzi, perdonate la volgarità di forma e contenuto ma sono solo ambasciatrice. Pensavo che vi avrebbe fatto piacere saperlo. Tutto qui.

giovedì 23 luglio 2009

Bande armate


Un'altra follia. Ne avrete già sentito parlare, ma mai abbastanza, per questo eccoci qua. Un manifesto con un bambino in mimetica e un fucile accanto. Un'immagine che suscita tenerezza e nostalgia. Per cosa? Per i bei tempi andati, quando i cacciatori si tramandavano di padre in figlio, di nonno in nipote la nobile arte della mattanza di uccellini e lepri e cerbiatti e che diamine d'altro. Che poi non era tanto quello, la mattanza, a fascinarli. Provate a chiedere a uno di questi figuri cos'è che maggiormente lo appassiona/appassionava? Le passeggiate all'alba, il rituale della socializzazione con gli altri energumeni, quella sensazione di scomposta e verace virilità, stile Amaro Montenegro...
Una camminata all'alba senza una mattanza che cos'è? Inutile. Socializzare con i tuoi simili davanti a un grappino senza veder scorrere il sangue? Puah. Fermare la corsa di una lepre o il volo di un uccello, invece, dà alla giornata tutto un altro sapore. Ah, dimenticavo. Non c'è un cacciatore che non ripeta come un disco rotto quanto ami la natura proprio in virtù di quanto appena detto.
Spero di non essere mai amata da un cacciatore. Non vorrei finire trucidata, se è questo il loro modo di amare.

Tornando al manifesto col bambino sanguinario, avrete capito che si tratta della pubblicità della Federcaccia, nata con l'intento di avvicinare i giovanissimi alla caccia.
“Per evitare il proprio declino - scrive nel suo editoriale il Presidente di Federcaccia - la caccia deve trasferire i propri valori ai più giovani. Senza ricambio generazionale rischia la scomparsa.E’ proprio in giovane, a volte giovanissima età, che la stragrande maggioranza di molti di noi ha cominciato a frequentare la natura e conoscere la fauna selvatica”.
Parole da fare accapponare la pelle.

Ecco le reazioni alla geniale trovata:
  • Osservatorio dei Minori: “Intollerabile” “L’utilizzo dei bambini nelle campagne pubblicitarie di qualsiasi tipo è già un problema, ma associarne l’immagine ad una attività che ha a che fare con le armi come la caccia è intollerabile”.
  • Telefono Blu: “Noi, al contrario di altri che hanno posizioni demagogiche, non diciamo che i cacciatori sono nemici della natura, anzi [N.d.A. E ci risiamo! senz'altro il Presidente è un cacciatore]. Ma l’immagine promossa da Federcaccia è evidentemente troppo forte”.
  • Legambiente: "L’utilizzo di un fucile da parte di minori è pericoloso e moralmente inaccettabile in un Paese in cui a 16 anni non è consentito guidare né votare, ritengo inaccettabile la proposta di estendere il diritto di caccia ai 16enni”.
  • Alessandra Mussolini (Presidente della commissione bicamerale per l'Infanzia):"il lancio di Federcaccia è una cosa grave e molto brutta"
  • Isabella Bertolini (Pdl): “Tutto ciò che strumentalizza i bambini è di pessimo gusto e andrebbe vietato”.
  • Paola Binetti (Pd): "Chi ha ideato una simile campagna pubblicitaria dimostra di conoscere poco e amare poco l’infanzia”.
  • Ermete Realacci (Pd) [N.d.A. Peraltro accanito pescatore]: "Una campagna di pessimo gusto”.
  • Angelo Bonelli (Verdi): “Campagna ignobile e vergognosa”.
  • Sandra Cioffi (Mpa): “Le armi non devono essere date ai ragazzini, basta vedere le stragi che succedono in paesi come gli Stati Uniti”.
Se non altro. Non che mi commuova più di tanto, ma sono pur sempre esternazioni utili. Era molto peggio se tutti si fossero alzati osannanti sostenendo: "Finalmente! Giusto! Fucili ai ragazzini, alè!". Comunque, che tristezza.

lunedì 20 luglio 2009

Borsette e donnette

La casa di moda Hermes ha recentemente annunciato di aver creato dei propri allevamenti di coccodrilli per venire incontro alla domanda di borse prodotte dalla loro azienda in questo tipo di materiale. No, non avete letto male, non è uno scherzo.

croc

Un portavoce di Hermes, Patrick Thomas, ha rilasciato le seguenti parole all'agenzia di stampa Reuters: “Stiamo allevando coccodrilli nelle nostre fattorie, principalmente in Australia. Non riuscivamo a rispondere adeguatamente alla richiesta massiccia di borse in coccodrillo. Hermes produce già al momento circa 3.000 borse ogni anno, ma la richiesta è maggiore”.

Per produrre una borsa possono essere necessari dai 3 ai 4 coccodrilli. Fate un po' voi i conti. Tutto questo per fornire borsette e affini a donnette senza coscienza, frustrate dal non essere nulla e dal possedere tutto. Donne senza spessore, senza ragione, superficiali e vacue, il cui significato su questa terra è pari a quello di questa penna biro, qui, vicino alla mia tastiera.

Direi solo parolacce, quindi ogni altro commento lo tengo per me. Chi mi conosce immaginerà senza dubbio alcuno quello che mi passa per la testa. Eviterò le imprecazioni. Silenzio.



Per una guida agli acquisti cruelty-free:
www.stiletico.com