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domenica 21 settembre 2008

Eccone un altro di furbacchione

Non è molto carino fare promesse, ergersi a campione nella difesa degli animali, e poi alzare il dito medio e trallallero, vi ho fregato, non era niente vero, trallallà!

E' quello che ha fatto anche quel buontempone di Giorgio Armani, il quale, a dispetto delle promesse fatte l'estate scorsa alle organizzazioni per i diritti degli animali di non usare mai più pellicce nelle sue collezioni, si presenta con una line di cappotti in pelliccia per bambini (!), oltre che a diversi capi di abbigliamento (giacche, gonne, cappotti) "ornati" di pellicce varie.

Proprio come è già successo a Donna Karan, la solita storia, ci provano sempre...

E allora? cosa si fa quando qualche furbetto non mantiene le promesse? Mah, ad esempio, PETA sta spedendo Pamela Anderson a guidare la controffensiva. Pamela ne parlerà domani proprio qui in Italia, cercando di sensibilizzare tutte quelle v.i.p. che saranno presenti alle sfilate di Armani...

Ancora non è giunta alcuna dichiarazione dall'ufficio stampa di Giorgio the Gorgeous. Intanto, state attente Katie Holmes, Cate Blanchett e tutte le altre star che vestono Armani...Pamela ha il fucile puntato!

venerdì 26 dicembre 2008

Good news!


Ci sono buone notizie.
Grazie al duro lavoro dello staff della PETA, dei volontari e di tutti quelli che hanno boicottato e pressato la stilista Donna Karan con sit-in, proteste alle sue sfilate, siti internet e quant'altro (si veda l'articolo del 21 dicembre)... ebbene, la designer ha annunciato che la sua collezione Autunno-Inverno 2009 sarà completamente "fur-free" e che non ha intenzione di usare pellicce nel futuro.

Bravi! Bravi a tutti quelli che si sono dati da fare per ottenere questo risultato!

Il ripensamento della Karan è arrivato dopo che la PETA aveva lanciato la sua campagna di boicottaggio on line e dopo che il mega fashion guru Tim Gunn aveva mandato a lei e a Giorgio Armani un video in cui venivano mostrati gli animali "trattati" per produrre le pellicce a loro tanto care.

Donna Karan segue così le orme di altri top top designers come Ralph Lauren, Tommy Hilfiger e Calvin Klein. L'isterico Armani ancora rifiuta di smettere di usare pellicce, sostenendo che lui usa solo pellicce di conigli macellati per essere mangiati.
Intanto, quei video allucinanti (in genere in Cina ma anche in Francia) mostrano che lo stesso trattamento è riservato agli animali sia per carne che per utilizzarne la pelliccia (in genere proprio per non rovinare il manto vengono usati i metodi già descritti). Ovviamente poi, a noi, come vegan, non consolerebbe affatto neanche questa sua giustificazione. I conigli ci piacciono più come amici che come cena.

La Karan è tenuta naturalmente sotto osservazione. Non sarebbe la prima volta che uno stilista fa dichiarazioni che non mantiene. E sono in molti a non avere simpatia per la stilista che fino ad ora non si era mai posta alcun problema al riguardo e sembra aver capitolato solo per le pressioni ricevute e le conseguenti ricadute d'immagine sui media.
Per quanto mi riguarda, qualunque siano i motivi, l'importante è ci sia almeno una dichiarazione di intenti e che questa venga rispettata.

Non è finita. Anche DIESEL passa al fur free!
Un'altra vittoria importante. La dirigenza di Diesel ha scelto di disegnare d'ora in poi solamente collezioni prive di inserti di vera pelliccia. La collezione Diesel autunno-inverno 2009/10 è già stata disegnata e andrà a breve in produzione, dunque su quella non è stato possibile intervenire, ma già dalla collezione primavera-estate seguente, quella del 2010, nessun tipo di pelo animale verrà utilizzato per i loro capi. Leggete qui la dichiarazione rilasciata da Diesel.
Altri nomi importanti della moda italiana come Stefanel, Sixty, Belstaff hanno scelto negli ultimi mesi di dire basta alle pellicce nelle loro collezioni. Sosteniamoli preferendoli ad altri.

martedì 3 febbraio 2009

Attenti che fa fuori anche il gatto

Ho appena visto in tv, mi pare su Canale5 ma stavo facendo uno zapping a vanvera e non ci giurerei, lo spot (pubblicità progresso) di Amo Gli Animali, un’associazione no profit, i cui obbiettivi sono "la tutela del benessere degli animali e il sostegno alle fasce sociali più deboli aiutando i loro amici animali", come recita il sito dell'organizzazione.
Nello spot in tv ci sono alcuni volti noti come Elisabetta Canalis e qualche altra star che ora non ricordo. Solo uno mi ha colpito. Chi??? Chi può ergersi a difensore degli animali? Chi può a ragione testimoniare il suo amore per tutti gli animali? Chi? Ma lui, Giorgio Armani!

Dell'Armani abbiamo già parlato in post precedenti. Per chi non lo sapesse ancora, lo stilista simbolo del made in italy non ha nessuna intenzione di smettere di utilizzare pellicce nelle sue collezioni. Naturalmente per pellicce si intendono anche colli di pelo, a scanso di equivoci. Per cui la mattanza di conigli & altri animali dal pelo attraente è da lui vivamente auspicata al fine di ornare con (dis)gusto i suoi cappottini, tra i quali anche quelli per bambini (se il buon giorno si vede dal mattino, da grandi cosa diventeranno questi pargoli? degli orchi?).

Allora, un consiglio agli addetti alla comunicazione di Amo gli animali: se volete il sostegno anche degli animalisti, quelli veri, non gli amanti di cani e gatti e gli altri crepino, cercate con più cura i vostri testimonial.
Uno che fa fuori conigli & co. a noi non piace per niente e getta un'ombra scura sulla vostra organizzazione, che sarà invece sicuramente benemerita*. Aggiustate il tiro, please.
A meno che non vogliate cambiare ragione sociale e nome dell'associazione in Amo solo certi animali.



*No, non lo è. Poi ne riparleremo.